Chi mi segue

Visualizzazioni totali

mercoledì 3 novembre 2010

Biscotti speziati con cioccolato e mandorle


Oramai è un bel pò che navigo sul sito di GialloZafferano e spesso trovo delle ricettine niente male e così quando sono un pò giù mi rifugio nella mia cucina e mi lascio conquistare dal profumino che esce dal forno.
Questa volta ho voluto sperimentare questi biscottini.Assomigliano tantissimo agli amaretti morbidi e a mio avviso sono molto indicati per il prossimo Natale.
Non contengono farina ma solo burro,mandorle,cioccolato fondente spezie e albume d'uovo e sono velocissimi da fare.

Ecco gli ingredienti per circa 30 biscottini:

Cannella in polvere 1 cucchiaino
Chiodi di garofano in polvere 1/2 cucchiaino
Cioccolato fondente 120 gr
Mandorle 120 gr
Sale1 pizzico
Uova
1 albume
Zucchero 120 gr

Tritate le mandorle finemente e grattugiate il cioccolato, poi poneteli in una ciotola insieme alle spezie.
Montate a neve fermissima l’albume insieme ad un pizzico di sale, poi aggiungete lo zucchero un cucchiaio alla volta, sempre sbattendo con lo sbattitore elettrico.
Unite il composto di albume agli altri ingredienti e mescolate fino a che gli ingredienti saranno ben amalgamati: dovrà risultare un composto piuttosto duro.

Accendete il forno a 100°.

Con l’impasto ottenuto, formate delle palline della dimensione di una noce; per evitare che durante questa operazione il composto si attacchi ai palmi delle mani, bagnateli con dell’acqua fredda
Disponete le palline (ne otterrete circa 20) su di una teglia foderata con carta forno, distanziandole tra loro di circa 3-4 cm, ed infornatele per circa 30 minuti a 100° (non appena la superficie dei biscotti inizierà a creparsi e indurirsi).
Trascorso il tempo necessario sfornate i biscotti e lasciateli raffreddare, dopodiché conservateli in una scatola di latta

martedì 2 novembre 2010

The Rabbit Hole


Becca (Nicole Kidman) e Howie Corbett (Aaron Eckhart) sono una coppia felicemente sposata.La loro vita perfetta nella loro casa perfetta,con dei lavori perfetti cambia all'improvviso quando il figlio Danny rimane vittima in un incidente.Lei, è un ex donna in carriera trasformatasi in casalinga, che cerca di dare un senso alla propria esistenza comportandosi da perfetta donna di casa,occupandosi dell'immenso giardino e sfornando torte a più non posso,circondata da amici surreali e familiari alquanto bizzarri e pieni di problemi.La sua perfetta esistenza,dopo 8 mesi dalla perdita del figlio,viene sconvolta dall'incontro con Jason il ragazzo che involontariamente ha ucciso il suo bambino.L'ossessione di Becca per Jason la distrae dal ricordo di Danny, mentre Howie si immerge nel passato, cercando rifugio negli estranei che gli offrono ciò che Becca è incapace di dare. Entrambi fuggono dai loro sentimenti.Solo in un'occasione accade qualcosa che li sblocca e che li porta a dire cose alle quali forse neanche loro credevano.
Saranno quelle parole o una notte trascorsa in solitudine, che li porterà a rendersi conto che la vita,malgrado tutto,va avanti e che si è pronti a ricominciare se si ha fiducia nell'altro. Un dolore così immenso o divide le persone o le fortifica ancora di più.
Film davvero toccante.A molti potrebbe sembrare lento,invece è il ritmo giusto che si deve tenere per una storia così. Non ci sono colpi di scena o immagini da brivido.Qui si racconta solo una storia,una triste e dolorosa storia.
Attori immersi totalmente nella parte. Entrambi molto convincenti.Bel cast,bella la fotografia e la scelta della location,una bellissima casa americana con giardino,un lago,e serenità. Il luogo adatto per ricominciare

sabato 30 ottobre 2010

Torta di cioccolato bianco e cocco con granella di nocciole,glassata


Questa mattina mi sono ricordata di avere un pacco integro di noce di cocco grattuggiata. Siccome era tanto che non facevo un dolce con questo ingrediente,ho rispolverato una ricettina che ho usato spesso negli anni passati e ora,con un pò di esperienza in più,ho un tantinello modificato,anche per quello che riguarda la presentazione.
E' un dolce di facile preparazione e che non richiede doti di pasticceria elevata.

Ingredienti per una tortiera da 20/22 cm di diametro

150 gr di cioccolato bianco;
75 gr di burro;
2 uova;
1 bustina di vanillina;
120 gr di zucchero;
60 gr di noce di cocco grattuggiata;
75 gr di farina;
1 cucchiaino di lievito per dolci;
(a piacimento) nocciole tritate;

Per la glassa: cioccolato bianco,acqua bollente e zucchero a velo
Pe la decorazione;noce di cocco grattuggiata e granella di nocciole

Mettere in una ciotola il cioccolato bianco con il burro e farli sciogliere o a bagno maria o,se si preferisce, nel microonde.In un'altra ciotola mescolare bene con delle fruste elettriche le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo e leggermente spumoso. Aggiungere la vanillina,il cioccolato sciolto la noce di cocco e la farina con il lievito setacciati bene.Mescolare a lungo in modo che tutti gli ingredienti si uniscano tra di loro. A piacimento,all'impasto,si possono aggiungere delle nocciole tritate grossolanamente. L'importante è amalgamare bene il tutto.
Imburrare uno stampo da 20/22 cm di diametro e versate il composto.Infornare a 180° per 40'circa controllando la cottura con lo stecchino. Faccio presente che l'interno rimarrà un pò più morbido di una torta tradizionale, quindi non fatevi trarre in inganno,trascorso il tempo non è assolutamete cruda.
Una volta sfornata lasciatela raffreddare.
Nel frattempo preparate la glassa facendo sciogliere il cioccolato bianco o a bagno maria o nel forno a microonde aggiungete lo zucchero a velo e un pò di acqua bollente.Mescolate finchè non otterete un composto liscio ma non troppo liquido.Se fosse troppo liquido aggiungete dell'altro zucchero a velo e mescolate bene di nuovo.
A questo punto potete glasssare la torta. Ricopritela poi con granella di nocciole e ai lati con della noce di cocco grattuggiata.

venerdì 29 ottobre 2010

Per festeggiare Halloween un buon Tortino alla zucca e nocciole


Ingredienti:

600 gr di zucca;150 gr di zucchero;50 gr di mandorle;100 gr di granella di nocciole;1 bicchierino di grappa;1 limone;80 gr di farina 00;1 bustina di lievito per dolci;2 uova;pizzico di sale;burro

Tagliare la zucca a cubetti piccoli e cuocerla con una piccola noce di burro.Quando si sarà sfatta aggiugere lo zucchero,le mandorle tostate e pestate e la granella di nocciole.Mescolare il tutto e aggiungere la farina setacciata con il lievito.Amalgamare i turoli e successivamente gli albumi montati a neve ben ferma.Versare l'impasto nei pirottini e cuocere in forno a 170°/180° per circa 1h controllando la cottura con uno stecchino.
Lasciare raffreddare e spolverizzare con un pò di zucchero a velo.
Per chi è più creativo e una la pasta di zucchero o la tecnica MMF è carino decorarli con fantasia.
Buon Halloween a tutti

martedì 26 ottobre 2010

Muffins alle mele (ricetta di Anna Moroni da "La Prova del cuoco")


Per circa 12 muffins

260 gr di farina 00
1 cucchiaio di lievito per dolci
1 cucchiaino di sale
50 gr di zucchero (se non usate la granella di zucchero,o lo zucchero di canna aumentatelo a 90 gr)
1 cucchiaino di cannella
2 uova
180 gr di latte
4 cucchiai di burro fuso
3-4 mele

A piacere: granella di zucchero o zucchero di canna(facoltativo)

Procedimento:
Mescolare in una ciotola gli ingredienti solidi: farina setacciata, lievito, sale, zucchero e cannella.
Poi in un’altra ciotola quelli liquidi mettete le uova, il burro, il latte e versare il tutto nella farina.
Impastare velocemente
e aggiungere mezza mela grattugiata e le restanti mele a dadini.

Mescolare ancora, velocemente, quindi distribuire il composto a cucchiaiate in stampini imburrati e infarinati
(se, come me, usate anche i pirottini di carta o in alluminio non ce n'è bisogno)
Cospargere con la granella di zucchero o se si preferisce con delle zucchero di canna
Cuocere in forno a 180° per circa 35 min finché sono dorati.

domenica 24 ottobre 2010

I rapporti umani dopo l'arrivo dei social network

Sembrerà strano,ma è da un pò che rifletto su questa cosa e, in occasione del mio recente compleanno, ho potuto constatare che avevo ragione.
Premetto,sono una fan delle chat,di Skype,che danno la possibilità di chiaccherare con chi è a tanti km di distanza.Sono fan di Facebook,se usato in maniera sana e non come una droga come molti invece fanno,togliendo tempo al lavoro e alla vita sociale.
Mi ha permesso di riprendere i contatti con delle persone che avevo perso non per antipatia,ma perchè la vita ti porta a fare dei percorsi diversi e inevitabilmente ci si perde un pò.
Molti altri che ho nelle mie amicizie,lo ammetto,forse fanno numero,anche se li conosco tutti. Non accetto l'amicizia di chi non ho mai visto in vita mia solo perchè è amico di altri o giusto per fare vedere che sono una piena zeppa di nomi.Eppure mi arrivano certe richieste allucinanti pure dall'altra parte del mondo.Non sapevo di essere conosciuta in Arabia Saudita :)
Lo confesso sono una che quando va in vacanza ama ancora mandare le cartoline,se faccio un regalo amo scrivere dei melensi bigliettini di auguri e se posso sono ancora una di quelle che scrive una lettera a mano.
Amo la tecnologia e cerco di stare al passo con i tempi,ma i rapporti umani,quelli di un certo valore intendo, non si coltivano con un tag,con una mail,con un sms mandato a Natale,Pasqua o Capodanno uguale a tutti tipo catena di Sant'Antonio.
Il giorno del mio compleanno ho avuto la bacheca di FB piena zeppa di auguri,fatti anche da chi non si ricorda neanche che faccia ho perchè è da 20 anni che non mi vede. Ho notato invece che il calore umano di una telefonata è diventata una rarità,degna solo di poche persone.
Intendiamoci non voglio criticare il comportamento degli altri,ma è il ritratto della nostra società e a volte mi spaventa.
Chissà forse il futuro è proprio questo. Andremo a cena con quelli che reputiamo amici e comunicheremo con loro a tavola tramite chat,visto che oramai i nostri cellulari fanno di tutto e di più.
L'introduzione di modelli come l'I-Phone etc ha incrementato tutto questo. Basta vedere le applicazioni che si scaricano e ci si rende conto di quanto siamo totalmente schiavi di una scatoletta elettronica che pesa pochi grammi.Per noi donne c'è addirittura un programma che ti fa sapere quando potrai restare incinta,come se i vecchi metodi della nonna fossero superati e quindi potremmo solo aspettarci dei bebè I-Phoniani....che tristezza.
Si è perso il piacere di leggere un libro,un giornale,sfogliare le pagine e sentire l'odore della carta appena stamapata.Oramai si legge tutto sull'I-Pad...
Lo so,prima o poi mi ci dovrò adeguare anche io,perchè non avrò scelta.
Ma finchè mi sarà concesso,andrò in edicola,in libreria,comprerò bigliettini natalizi,per i compleanni,matrimoni e battesimi,farò una telefonata d'auguri e mi sentirò davvero una perla rara...pazienza...ci si deve pur distingure a volte non trovate??

Muffin cocco e cioccolato


Ingredienti per circa 12 muffin:

•200 gr di farina
•125 gr di zucchero
•250 ml di latte
•50 gr di farina di cocco
•1 uovo
•60 gr di burro
•40 gr di cioccolato fondente almeno al 50%
•1 bustina di lievito per dolci
•1 pizzico di sale

Ridurre il cioccolato a scaglie. Sbattere un pochino l'uovo con la forchetta e setacciate la farina con il lievito.In una ciotola unire la farina, il cocco, lo zucchero ed il sale. In un pentolino(o al micronde) fare sciogliere il burro ,poi unirlo alle polveri.
Aggiungere l'uovo e il latte poco per volta e mescolare fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi. Aggiungere infine le scaglie di cioccolato e mescolate.
Scaldare il forno a 160°, mettere i pirottini di carta negli stampi da muffin e versare l'impasto con un cucchiaio, riempiendo i pirottini per circa 2/3.
Infornare e cuocere per 35 minuti circa senza aprire il forno.Controllare la cottura con lo stecchino

domenica 17 ottobre 2010

Tarte Tatin


Amando le mele,ma potendo mangiarle solo ben cotte per via di un'intolleranza fortissima,tutti i dolci con questo magnifico frutto li preparo con enorme piacere.
Dopo crostate,strudel,ciambelloni,apple crumble etc etc,ho voluto provare un dolce tipico della cucina francese, la Tarte Tatin.
Questa ricetta, creata dalle sorelle Tatin, all'inizio del xx° secolo nel loro ristorante di La Motte Beuvron ha acquisito il suo straordinario successo perché è stato aggiunta alla lista dei dolci del famoso Maxim's, uno dei più famosi ristoranti parigini in quel di tempo.
Si mormora che la torta sia stata un’invenzione fatta per sbaglio da una delle sorelle Tatin. Sembrerebbe che, avendo ‘dimenticato’ di foderare la teglia di frolla mentre faceva la sua crostata di mele, questa decise di “aggiustare il guaio” posando la frolla sopra le mele e rovesciandola poi nel piatto di portata una volta cotta. Quello che conta è il risultato finale ed ecco la ricetta:

Pasta frolla stesa un pò più sottile del solito. C'è chi ama farla anche con la brisèe. Per comodità e per chi non vuole prepararle entrambe (ma non è il mio caso) si possono acquistare già pronte nel banco frigo.
2 kg mele
30 gr (2 cucchiai da tavola) burro
150 gr zucchero
un po’ d’acqua

Accendere il forno a 180° lavare, pelare e tagliare le mele in 4.
Far sciogliere in un tegame,che andrà poi direttamente in forno,il burro con lo zucchero ed aggiungerci le mele per farle dorare stando attenti che non brucino.
Quando il caramello sul fondo sarà pronto(lo potete verificare con la punta di un coltello facendo attenzione a non rompere le mele)togliete il tegame dal fuoco e coprire la teglia con una sfoglia di frolla, prendendo cura di oltrepassarne bene i bordi(come se rimboccassimo le coperte per intenderci) e facendoci sopra qualche incisione col coltello per lasciare fuoriuscire il vapore.
Infornare per 30 minuti. A fine cottura rovesciare immediatamente la torta su di un piatto dal diamentro più grande del tegame. E' molto importante rovesciarla subito in modo che il caramello sul fondo non si indurisca.
La Tarte Tatin andrebbe servita tiepida accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia o per chi preferisce i sapori più forti da una crema allo zabaione.Se invece la volete mangiare da sola,la tradizione consiglia un bel bicchiere di Calvados.
Buon appetito

mercoledì 1 settembre 2010

APPUNTI DI VIAGGIO: RODI AGOSTO 2010


Comincio a raccontare del mio viaggio dicendo: che peccato!!!
Peccato di non esserci stata prima..Ho viaggiato parecchio e ho visto tanti posti,anche lontani,ma in Grecia,non so perché,non ci sono mai voluta andare e non so dire il motivo.
Quest’anno riusciamo invece ad organizzare le nostre vacanze estive in poche ore,e a Giugno avevamo già i biglietti aerei e la prenotazione in albergo,una meraviglia.
Rodi fa parte del Dodecanneso,sebbene dal punto di vista geografico è molto vicina alla Turchia.Dal nostro albergo si vedevano chiaramente le coste e la distanza è davvero piccolissima solo 18 km.
La città di Rodi ha due facce la vecchia e la nuova.La moderna è sviluppata intorno al porto di Mandraki ed è una città cosmopolita con viali alberati,imponenti edifici pubblici,hotel di lusso,un’intensa vita notturna e un bellissimo Casinò.
La città vecchia è addirittura preservata come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO,ed è il miglior esempio al mondo di città medioevale che ha conservato la sua cinta muraria. Inutile dirvi di visitarla assolutamente.
Cosa vedere a Rodi città:
· Il porto di Mandraki. Secondo la tradizione qui era situata una delle 7 meraviglie del mondo Il Colosso di Rodi una statua alta ben 30,5 mt. Oggi accoglie barche di lusso,navi da crociera provenienti da tutto il mondo. L’arrivo delle barche è protetto dalle statue in bronzo di un cervo maschio e un cervo femmina,le mascotte dell’isola.
· Via Sokratus:è il bazar della città vecchia.Qui si trova di tutto e ci si imbatte in tipiche taverne dove si possono gustare piatti tipici della tradizione greca. Occhio ai prezzi. Essendo molto frequentato dai turisti,si possono spendere molti più soldi del dovuto.

A pochi km da Rodi si trova Ixia.Per gli amanti del windsurf è un paradiso. Una cosa va detta,per chi ama il mare tranquillo e decide di andare a Rodi deve scegliere la costa che si affaccia sul Mediterraneo molto più calmo e caldo. L’Egeo invece è molto più mosso,ventoso e leggermente più freddo indicato quindi agli appassionati degli sport acquatici.

L’isola di Rodi non è solo mare,ma anche cultura e quindi vale la pena girala in lungo e in largo. Vi suggerisco di affittare uno scooter.E’ molto più conveniente della macchina e porta ovunque. Per vistare alcuni siti archeologici è meglio invece affidarsi a qualche tour organizzato con una guida in inglese (scordatevi l’italiano),sono molto efficaci e neanche troppo cari.
· Filermos: costruito in epoca medioevale dai cavalieri di S.Giovanni sulle rovine dell’antica Ialyssos. I resti di un tempio greco, il battistero a croce e la piccola cappella sotterranea con affreschi del XV sec si possono ammirare dalla scalinata che conduce al monastero.Sul lato destro con un viale alberato conosciuto come Golgotha, c’è una croce di 14,6 mt che si può scalare, per una vista mozzafiato vi assicuro che ne vale la pena.
· Kremasti: in genere ci reca in questa cittadina perché poco distante si trova la famosa Valle delle Farfalle.Una gola scenografica che da Maggio a Settembre ospita le rare e affascinati farfalle tigre Jersey.Sono mimetizzate quando sono chiuse ma una volta in volo sono di un rosso vivo accecante.
· Kamiros: situata all’interno, è uno dei 3 insediamenti antichi dell’isola,una delle città classiche meglio conservate di tutta la Grecia.
· Siana:un bellissimo villaggio dove il tempo si è fermato e dove è possibile comprare il famoso miele di timo e la souma (un liquore locale molto forte)
· Empona: nota per il vino e le danze popolari,offre una cucina davvero gustosa fatta di carne (agnello) e prodotti locali. Poco distante da qui ci sono i vigneti Emery e i vigneti Alexandris che vi aspettano per una degustazione.
· Lindos: da non perdere.Preparatevi ad una giornata sotto il sole e al caldo,ma tutto viene ripagato dal paesaggio e dalla vista che si gode dall’acropoli e dal tempio di Atena. Per arrivarci bisogna fare una vera e propria scarpinata di quasi 600 gradini. Una volta in cima si vede la baia di St.Paul,la spiaggia di Pallas e un lungo tratto della costa e,non da ultimo,l’azzurro cristallino del mare. Vi consiglio di prendere qualche souvenir qui. Lindos è molto meno cara di Rodi città e offre cose un po’ più originali.

Inutile descrivere il mare. C’è l’imbarazzo della scelta di dove trascorre le giornate. Grazie allo scooter siamo riusciti a scovare una caletta poco distante dalle Terme di Kalithea che era un incanto e dove davvero ho lasciato il mio cuore.Per chi ama snorkeling basta munirsi di maschera e boccaglio e si rimane affascinati dai fondali e dai pesci che lo popolano. Per chi ama stare in acqua a prendere il sole c’è una piscina naturale con acqua più calda dove ci si abbronza che è una meraviglia. Se viene fame c’è una taverna di tutto rispetto dove segnalo i Symi shrimps(dei gamberetti nani che si friggono e si mangiano tutti interi), octopus alla griglia e calamari fritti…per non parlare delle tipiche insalate greche…
Qualche km più avanti, dopo la mondana Faliraki, si trova la spiaggia di Afandou. Questo villaggio è definito il villaggio fantasma perché dalla costa non si vede ed è per questo che in passato è stato risparmiato dai predatori corsari. La spiaggia è lunga 7 km. Il colore del mare è tra il celeste e il blu toccando tutte le sfumature. Occorre munirsi di scarpette per i sassolini,a piedi nudi sarebbe una leggera sofferenza.Il fondale è sabbioso quindi c’è poco da vedere.

Mi ha colpito positivamente la pulizia che c’è nell’isola. Se si gira per strada non si vede nulla e hanno dei riciclatori di carta,vetro e plastica che noi ci sogniamo.

La cucina greca offre parecchie pietanze interessanti. Forse alla fine dopo 14 giorni ci si stufa un po’, ma qualche alternativa la si trova sempre.
Anche se può sembrare assurdo,di pesce non ce n’è molto,si predilige la carne.Tutti i pescatori durante l’estate vanno a lavorare nelle grosse strutture alberghiere e quindi il pesce che si trova è importato dalle isole vicine. Se lo ordinate al ristorante siate consapevoli che vi arriverà un conto alquanto elevato. In genere per una cena in 2 di tutto rispetto non si spendono più di 15/17 € a testa.Se prendete il pesce arrivate anche sui 35/40 € a testa e per la Grecia è davvero un’esagerazione.
Il clima è eccezionale. In 14 giorni non ho visto neanche una nuvola. Mi hanno detto che piove circa 8/10 gg l’anno e l’inverno la temperatura più bassa arriva a 17°. Insomma un paradiso.

Questi appunti di viaggio finiscono qui. Forse sono stati troppo sintetici ma ho cercato di trasmettere in poche righe tutto quello che ho provato,vivendo il mare,inebriandomi dei colori degli ibiscus,gustandomi dei tramonti mozzafiato,facendo un tuffo in un passato lontanissimo,e gustando un bicchierino di Ouzo nelle sere calde e ventilate di quest’isola meravigliosa dove sicuramente ritornerò.

domenica 4 aprile 2010

OPEN COLONNA






In occasione del compleanno di mio marito,decidiamo di regalarci una seratina romantica e optiamo per andare a trovare lo chef Antonio Colonna nel suo ristorante di Roma all'interno del Palazzo delle Esposizioni.

Già salendo i gradini di Via Milano che conducono all'Open Colonna, si rimane impressionati dalla maestosità del luogo. Del resto Roma è Roma e non provare emozioni per un luogo così è da folli.
Molto uso del bianco e dei toni accesi all'ingresso,che vanno ad affievolirsi man mano che si giunge alla meta. Veniamo accolti da una gentilissima ragazza con dei tacchi vertiginosi che ci prende i capotti e ci accompagna al nostro tavolo. Splendida sala,splendidi colori dosati sapientemente,uso delle luci e contrasti perfetto(si consideri che il ristorante è tutto a vetri quindi non è facile saper giocare con la luce esterna con quella interna),mise en place essenziale e pulita.
Lo chef si aggira con calma e serenità tra i tavoli,soffermandosi un pò di più con degli ospiti "Vip" e poi saluta anche noi. Bollicine di benvenuto,un rosèe niente male,grissini home made che non ho trovato eccelsi, al contrario del pane che era ottimo,due piccoli supplì all'amatriciana espressi a dir poco divini,2 sardine fritte ottime, un piccolo entrèe dello chef e il nostro percorso culinario ha inizio.
Nel 2005 ero già stata da Colonna, ma a Labico, ed ero rimasta affascinata dalla sua scaloppa di foie gras,voglio ripetere l'esperienza e l'accompagno con un ottimo calice di Sauternes (abbinamento perfetto). Mio marito invece prende il cannolo di baccalà,panna acida,caviale e limone candito.Presentazione dei piatti eccellente e gusto perfetto. Sottolineo che Colonna a differenza di altri chef di livello, ha un tipo di cucina leggermente più grassa quindi alcuni piatti,che all'apparenza potrebbero sembrare light,possono trarre un pò in inganno.
Proseguiamo con un negativo di carbonara per me.Trattasi di fagottini ripeni di sugo di carbonara con una salsa di reggiano di vacche rosse. Ottimi,anche se lo stesso piatto lo avevo provato daBeck e il ripeno era molto più cremoso e meno asciutto di questi,che comunque ho gradito ma non mi hanno fatto impazzire troppo. Mio marito prende i bucatini guanciole di merluzzo menta e pecorino. Devo dire molto buoni,forse un tantinello dolci. Io salto il secondo,mio marito si concede invece sia la cernia in olio di nocciole salsa di cetriolo e bon bon ai semi di zucca e sia un plateau di formaggi francesi accompagnato da una composta di fichi e una di mele cotogne (ovazione per le composte) Formaggi di ottima finitura,tant'è che mi sono segnata il produttore per poterli reperieri in qualche modo. Il secondo di pesce non lo ha entusiasmato particolarmente,forse per l'accostamento di alcuni sapori.Terminiamo con i dolci. Per me una tatin di mele a dir poco eccezionale e mio marito invece (con tanto di candelina accesa per festeggiare) opta per una creme brulè al toscano con salsa di cioccolato fondente a dir poco divina. Ci offrono dei pre-dessert composti da piccola pasticceria,lecca lecca al gelato di liquerizia con cioccolato fondente e "idea di tiramisù".La mia cena è stata accompagnata da un calice di Sauvignon di cui ahimè non rammento l'etichetta. Un pò freddo all'inizio,ma scaldandosi mi ha dato un'ottima impressione.
Terminiamo con caffè e un buon sigaro per mio marito gentilemente offerto.
Esperienza più che positiva per il cibo,per il servizio (davvero di qualità),per la location,per la musica sapientemente dosata.
Vivissimamente consigliato