domenica 15 marzo 2009

Crostata di riso

Per la frolla:
4 hg di farina ( o se preferite 1/2 farina 1/2 maizena); 1hg 1/2 di burro; 1hg 1/2 di zucchero; 2 tuorli + 1 uovo intero; limone grattuggiato;1 bicchierino di liquore (rum); una puntina di lievito pane degli angeli

Per farcire:

7,5 ml di latte;100 gr di zucchero semolato; 1 limone NON trattato, 250 gr di riso fino;2 tuorli; 50 gr di uvetta; 1 stecca di vaniglia (facoltativa)



Portare ad ebollizione in una casseruola il latte con lo zucchero e la scorza grattuggiata del limone
quando il composto inizia a bollire aggiungere il riso e fate cuocere fino a quando il latte sarà stato completamente assorbito


Togliete la casseruola dal fuoco,lasciate raffreddare,poi aggiungete un tuorlo alla volta e l'uvetta che avrete precedentemente fatto ammorbidire. Mescolate bene.



Nel frattempo imburrate e infarinate uno stampo da crostata del diametro di 26 cm ( io ho usato uno stampo in silicone quindi questo passaggio l'ho saltato) stendete la pasta frolla tirata abbastanza sottile.Premete delicatamente con le mani e con le dita per far aderire l'impasto allo stampo bucherellate il fondo con la punta di una forchetta e ritagliate la pasta in eccesso. Cuocete in forno già caldo a 200° per circa 15'. Sfornate la pasta frolla e versate il composto di riso livellando la superficie con il dorso di un cucchiaio proseguite la cottura per altri 20' sempre a 200°.Togliete dal forno e lasciate intiepidire prima di servire

Vino consigliato: Moscato D'Asti

sabato 28 febbraio 2009

Crostata di ricotta


Per la frolla:

4 hg di farina ( o se preferite 1/2 farina 1/2 maizena); 1hg 1/2 di burro; 1hg 1/2 di zucchero; 2 tuorli + 1 uovo intero; limone grattuggiato;1 bicchierino di liquore (rum); una puntina di lievito pane degli angeli


Per la farcia:

4hg di ricotta; brandy; 150 gr di zucchero; 1 uovo+ 1 tuorlo; scorza di limone; arancia candita


La pasta frolla prima di lavorarla sia come una crostata sia come biscotti,bisognerebbe lasciarla riposare almeno 3 ore in frigorifero.

La farcia invece deve essere lavorata a lungo con la frusta in modo da evitare grumi.Consiglio di far macerare le arance candite nel brandy


Imburrare uno stampo rotondo a cerniera foderarlo con la frolla versare il composto di ricotta.

Infornare a 180° per 45'

Lasciare freddare spolverizzare di zucchero a velo e servire


Io lo abbinerei a Stillato - Passito di Malvasia puntinata (Principe Pallavicini)

mercoledì 11 febbraio 2009

A volte ritornano: la via Salaria

Caro Sindaco, prima di tutto grazie per quello che sta facendo per la mia città. Mi rendo conto che Roma è difficile da gestire ed è ricca di numerosi problemi non risolvibili in pochissimo tempo. Dopo pochi giorni dal suo insediamento ho notato,con estrema gioia,la scomparsa delle prostitute dalla via Salaria. Sono stati 3 mesi,circa, di pace e serenità. L'altro giorno percorrendola, mi sono resa conto che ahimè la strada si sta ripopolando. C'è da dire che ora sono belle coperte con cappottini, piumini, giacconi e pantaloni. Quasi quasi sembrano povere fanciulle in attesa dell'autobus. Ma purtroppo tutti sappiamo che non è così. Percorro la Salaria più volte al giorno per lavoro e, mi creda,ad ogni ora ce ne sono di diverse e sopratutto molto piccole. E' questa la tragedia che si somma alla tragedia. Quello che mi raccapriccia è vederle ferme di fronte ad aziende (di cui non faccio il nome) che ne perdono sicuramente di immagine e di prestigio. Come mai sono miracolosamente riapparse? Il controllo a tappeto è un po' rallentato? Ci sono alberghi nella zona, che perdono clientela propio per questo motivo.Si metta nei panni di un cliente che deve pernottare in una delle tante strutture ricettive, lei porterebbe la sua famiglia, magari con bimbi piccoli, in una zona così? Magari suo figlio si affaccia alla finestra e dice.. "papà perchè quella donna sta ferma tutto il giorno e poi sale in macchina di tanti signori?" Lei cosa gli risponderebbe? Io non ho ancora dei bimbi, ma sarei in seria difficoltà nel dare una risposta. Speriamo che sia stata una svista da parte delle autorità, sicuramente prese dai numerosi problemi di violenza accaduti in questi giorni, e mi auguro che la situazione ritorni ad essere molto presto quella di prima e che la Via Salaria riprenda la sua libertà.
Con stima

lunedì 9 febbraio 2009

La religione oggi…..

….cos’è cambiato dopo la morte di Karol Wojtyla


In un’epoca in cui tante certezze vacillano,in un’epoca in cui gli uomini si aggrappano ai sogni per poter trovare un po’ di conforto,non sono incoraggianti i dati che vedono una crisi profonda della religione cattolica nel nostro paese.
Crollano i consensi per l’attuale pontificato. Le motivazioni sono racchiuse nel fatto che l’attuale Papa è rigido,freddo,allontana con la sua dottrina i fedeli. Secondo dati certi ,il Vaticano tra il 2006 e il 2008, ha registrato 1 milione in meno di pellegrini alle udienze del Santo Padre. Se anni addietro nei primi “banchi” erano presenti spesso cariche politiche importanti, ora non è più così. In tal modo anche la sindrome dell’emulazione non viene più rispettata.
Le messe in latino,la poca predisposizione al dialogo, la scarsità di gesti affettuosi,fanno di questo Papa, sicuramente una figura scomoda.
La mia generazione è stata abituata molto bene.
Con Papa Giovanni Paolo II° da bambina sono diventata donna. Ho passato periodi di crisi, nei quali la religione per me non aveva significato. La colpa forse è stata delle troppe scuole religiose che ho frequentato che invece di avvicinarmi alla Chiesa, mi hanno allontanato profondamente.
Solo in età adulta e consapevole di tante mie scelte, mi sono ricongiunta d un mondo che tutt’ora faccio tutto mio. Ma la figura del mio Papa mi ha sempre accompagnato.
Ricordo il giorno esatto in cui la famosa fumata bianca si è levata in cielo. Ricordo il suo viso e il suo sorriso e quella battuta che ha fatto il giro del mondo e che tutt’ora viene spesso citata. Ero in soggiorno e mia mamma si stava asciugando i capelli…una vita fa era il 1978 e io avevo 5 anni
Quando,nel 2007 è stato nominato Papa Benedetto XVI° non mi ricordo neanche dove stavo, cosa facevo e a cosa pensavo. Nessuno avrebbe potuto sostituire una figura così.
Non gliene faccio una colpa. Ma forse, chi ha preso questa decisione doveva fare i conti con un passato molto scomodo.
Il mondo era ai piedi di Karol Wojtyla. I suoi viaggi,(ne ha fatti più di 100 in tutto il suo pontificato) erano un tripudio di folla. Le giornate della gioventù, un successo.
Ecco, i giovani. Il suo punto di forza e invece tallone d’Achille per l’attuale Papa.
I giovani di oggi guardano con curiosità alle altre religioni. Forse per moda, forse per ribellione. Sta di fatto che tantissimi ragazzi e ragazze abbracciano con fermezza il buddismo,lo scintoismo e sposano ideologie lontane anni luce da quelle cattoliche.
Ragazze che fino l’altro ieri erano atee convinte, decidono di sposarsi in Chiesa solo perché la futura suocera si mette a piangere e partecipano sbuffando ai corsi per la cresima e a quelli prematrimoniali,pensando solo alla cerimonia davanti a Dio come una grande rottura di scatole e sperando che il prete sia il più conciso possibile,
Queste cose sono inaccettabili. In questi episodi risiede il problema. Andare in Chiesa per sposarsi, battezzare un figlio è più una moda scenografica che un credo vero e proprio. Questo Papa non trasmette alcun messaggio di avvicinamento dei giovani alla religione cattolica, e il risultato è quello di un’evasione di massa dal nostro credo.
La religione può essere anche un qualcosa di molto personale. La si può vivere in solitudine e non per forza tutte le domeniche a messa o confessandosi ogni giorno.
La si respira nell’aria, e quando si è soli ci si trova spesso a confrontarsi con Qualcuno che è più grande di noi. Ci sono luoghi in cui c’è un tale misticismo, una tale sacralità che è difficile da spiegare.
Andare a Lourdes almeno una volta nella vita, a mio avviso, aiuta tanto. Io ho capito delle cose che non si possono racchiudere in poche righe. In questi luoghi si respira la fede,ma quella con la F maiuscola. La gente che soffre per davvero, che non perde la speranza di una vita migliore di un miracolo che non si sa se arriverà mai. Giovanni Paolo II° non ha mai fatto perdere la speranza e ha fatto sempre credere alle persone, anche quelle più disperate, che lassù qualcuno ci guarda
Una carezza sul viso di un bambino, il contatto con la gente,abbracciare una donna lebbrosa o malata di AIDS,ecco questi erano i gesti umani di un uomo vero e terreno. Recitare dei versi in latino o seguire dei dogmi perduti secoli fa,non avvicina la gente la allontana sempre di più,e oggi di tutto questo non ne abbiamo davvero bisogno

giovedì 5 febbraio 2009

Dolci di carnevale: Castagnole




Ingredienti:






  • 200 g di farina bianca


  • 2 uova


  • 1 00 g di zucchero se molato


  • 30 g di burro


  • la scorza grattugiata di 1 limone


  • 1 cucchiaio di brandy


  • 1 cucchiaio di zucchero vanigliato


  • una presa di sale


  • olio per friggere


In una terrina amalgamate le uova, il burro ammorbi dito, lo zucchero, il brandy la scorza del limone e un pizzico di sale. Mettete la farina a fontana, versatevi sopra gli altri ingredienti e lavorate la pasta fino a ottenere un impasto omogeneo. Formate delle palline grandi come una grossa noce, non troppo compatte, e versatele con un cucchiaio, poche alla volta, in abbondante olio caldo ma non bollente (la pasta,all'interno, deve cuocere) fino a che non siano dorate. Sgocciolate le castagno­le su della carta assorbente, versate su un piatto di portata, spolverizzate con lo zucchero vanigliato e servite

domenica 1 febbraio 2009

Italians…il trailer inganna


Uscendo dal cinema qualche sere fa, mi sono interrogata sul fatto che chi ha montato le scene del trailer di questo film è stato un genio.
E’ riuscito a far passare questo film come una commedia esilarante, merito anche degli attori protagonisti, un film dinamico, veloce e spensierato.
Quando invece le luci si sono spente all’interno della sala e la prima scena è partita ho capito che qualcosa non andava per il verso giusto.
Ma poi quale doveva essere questo verso giusto??Sicuramente il mio è un giudizio personale e quindi criticabile al 100%
Gli italiani sono il popolo che suona più di tutti al metal detector" è il risultato di un sondaggio del New York Times utilizzato come frase umoristica( chiamiamola così) per aprire il primo dei due episodi di Italians. E anche su questo non concordo molto,ma prendiamola a ridere,è una battuta vero???
Il primo episodio vede protagonista Sergio Castelletto, dipendente di una società romana di trasporti e il suo futuro sostituto Riccardo Scamarcio.
I due intraprendono un viaggio lunghissimo attraverso il deserto, con un carico di Ferrari “nuove “ di zecca da consegnare nelle mani di un illustre uomo d’affari negli Emirati Arabi, precisamente a Dubai.
L’episodio è davvero molto lento,le battute,i dialoghi sono davvero assenti. Tutto è sorretto malamente da dialoghi già sentiti, come se fossero stati copiati da altri film,dove la comicità e l’ilarità rasenta lo zero.
Sono scene tristi quelle che si vedono. E’un’immagine triste che si da dell’Italia all’estero. Il fatto di rimarcare le assurdità di alcuni italiani non credo appartenga a tutti noi. Avendo viaggiato tanto ho avuto modo di osservare il comportamento dei miei conterranei. Sono consapevole che l’Italiano viene sempre e ovunque riconosciuto, ma è pur vero che ci sono altri abitanti della nostra splendida terra che fanno molto più folclore rispetto a noi. Ma questo è un altro discorso. Torniamo al film.
Mentre scrivo,mi pongo un’altra domanda. Ma cosa ci troveranno tutte queste ragazzine in Scamarcio??
Forse, avendo superato la boa dei 35 anni, non riesco ad essere obiettiva. Ma un bell’uomo credo di essere in grado di riconoscerlo. Forse, sarà un bravo attore??Ma anche qui mi devo ricredere. E’davvero mono espressione,e non trasmette alcunché. Purtroppo gli è rimasto attaccato il cliché del ragazzo dei lucchetti e difficilmente riuscirà a scrollarselo di dosso. È quindi poco credibile in tutto quello che combina. Sicuramente però il suo impiego è stato calcolato bene dai produttori. In quanto rimpolpa sicuramente le casse delle sale cinematografiche. Un po’ come l’operazione di invitare un super ospite a San Remo, è assodato che il volume di ascolti in quei 5 minuti di permanenza del personaggio di turno, arriva alle stelle. Bel piano di marketing.
L’unico attimo di bellezza di quest’episodio me l’ha dato la vista della splendida Dubai, dove quest’estate ho lasciato il cuore, e dove spero di tornare presto.
Le luci in sala si riaccendono, fine del primo tempo. Io e la mia amica ci guardiamo perplesse e in sala c’è un silenzio quasi spettrale. Per farvi un’idea, il tipico silenzio che si percepisce alla fine di una pièce teatrale particolarmente pesante.
Dopo qualche minuto d’interruzione, le luci sfumano nuovamente e veniamo catapultati all’interno del nuovo episodio.
Protagonista il dentista Carlo Verdone, sempre depresso e alle prese con centinaia di ansiolitici e farmaci vari,e l’organizzatore di viaggi a sfondo erotico Dario Bandiera.
Reduce da un matrimonio fallimentare il dentista parte per la Russia, per partecipare ad un convegno internazionale organizzato proprio da lui.
Il suo socio gli consiglia di affidarsi alle cure di un noto organizzatore di soggiorni di lusso con annesse delle affascinanti “nipotine”.
Carlo Verdone, in forma smagliante, recita la parte che gli viene più congeniale. Quella dell’impacciato, sfigato,goffo,ma bonaccione.
Eccezion fatta di alcune battute carine, e delle splendide scene girate nella stupefacente San Pietroburgo, anche in questo caso emerge un’immagine che fa degli italiani, un popolo triste che cerca all’estero un qual cosa che da noi difficilmente si trova. E visti i tempi in cui viviamo,mi risulta alquanto difficile credere che tutte queste nipotine,bisogna trovarle solo nei paesi dell’est Europa o nell’Asia.
Ma tutto è bene quel che finisce bene, e tra bordelli e festini particolari, il buon dentista trova la via della redenzione.
Le luci si riaccendono e il silenzio in sala è davvero preoccupante. Nessuno osa citare qualche battuta carina del film ( che non c’è stata in ogni modo) che è un classico.
La colonna sonora??? Ovverosia la canzone bellissima di Modugno re-interpretata dai Negroamaro, deve piacere per forza, ci hanno bombardato in queste ultime settimane alla radio e così, anche chi non conosceva purtroppo l’originale,ora la ama alla follia.
Ma che cosa sta accadendo alla commedia italiana???
E’ possibile che non si riescano a fare più dei bei film come invece accadeva negli anni ’80-’90?
Possibile che tutti i registi cercano di copiare la comicità di Monicelli ad esempio?
E’ possibile che ogni Natale veniamo bombardati da commediole su vacanze natalizie a Rio,in crociera, sulla neve etc….e i botteghini ringraziano??? Questa è la vera commedia all’italiana?? Se così fosse sono ben felice di fare la fila al botteghino e andarmi a vedere un bel film straniero.
Che peccato

domenica 4 gennaio 2009

Bignè bianchi alla crema

La seguente ricetta è valida per circa 30 bigné.






Bigné:



  • 250 ml di acqua

  • 100 gr di burro

  • 150 gr di farina bianca "00"

  • 3 uova

  • sale

Preparate i bignè portando sul fuoco l'acqua,un pizzico di sale e il burro fino all'ebollizione;gettate la farina in un solo colpo e sbattete vigorosamente con la frusta. Continuate a cuocere dolcemente girando con un mestolo di legno fino a quando la polentina ottenuta si staccherà dalle pareti.Rovesciatela a questo punto su di un piano o su una terrina larga.Appena si sarà un po' raffreddata aggiungete le uova una alla volta sempre girando con il mestolo,avendo cura di proseguire soltanto quando l'uovo precedente è stato ben incorporato.Ponete l'impasto in un sac- à- poche e formate tanti ciuffetti grandi come noci su una placca coperta di carta da forno e distanti tra loro circa 3-4 cm. Infornate a 200° per circa 20 minuti e lasciate poi raffreddare su una gratella.




Per la crema:




  • 1/2 l di latte intero

  • 4 tuorli

  • 125 gr di zucchero

  • 50 gr di farina bianca "00"

  • 1 baccello di vaniglia

  • 1 scorza di limone

  • sale

Mettete il latte sul fuoco,unite il baccello di vaniglia cercando di dividerlo a metà e la scorza del limone.Cuocete senza far bollire per circa un'ora,eliminate poi il baccello e la scorza del limone.Montate i tuorli con lo zucchero e un pizzico di sale.Unite la farina e versate il latte bollente,riportate sul fuoco sempre mescolando con la frusta e lasciate raffreddare in una terrina.


Farcite i bigné, spolverizzateli con lo zucchero a velo e serviteli freddi


venerdì 2 gennaio 2009

Propositi per il nuovo anno...e anche qualche sogno

Capita un po' a tutti di soffermarsi in questi giorni su quelli che dovrebbero essere i buoni propositi per il nuovo anno.
Personalmente chiudo per qualche minuto gli occhi e cerco di ripercorrere l'anno appena trascorso,cercando di far emergere delle cose che potevano andare meglio e che invece per colpa mia,o per circostanze avverse,non sono andate proprio come da copione.
I miei propositi per il nuovo anno saranno sicuramente banali,ma in ogni caso meritano tutta la mia attenzione.

  • cercare di essere più diplomatica e meno drastica nei giudizi su cose e persone.Essere meno pungente in alcune risposte che do agli altri. Alcune parole,una volta dette, feriscono tantissimo,ed è davvero difficile rimediare
  • dire meno parolacce. In effetti,a volte, mi rendo conto, di essere uno scaricatore di porto,e non è carino che certe frasi escano dalla bocca di una signora...quindi contare sempre fino a 10 prima di dire un ca..... o uno str......
  • essere costante con lo sport. In effetti questo non dovrei dirlo in quanto lo sono sempre stata.Se non vado in palestra è perché c'è davvero un motivo serio e non perché non ne ho voglia.Ci tengo troppo all'attività fisica,ma vale la pena ricordarmelo comunque per tutto l'anno
  • cercare di mangiare bene e mantenere una linea decente. In questo mi sento molto Bridget Jones,però fortunatamente non ho i suoi problemi.Ma arrivati a 35 anni è davvero molto difficile buttare giù i k come invece accadeva a 20 anni...quindi attenzione!!!

E ora qualche sogno....

  • diventare mamma.....
  • essere più serena sul lavoro

E per tutto quello che mi circonda???

  • l'economia deve ricominciare a girare.Sono sicura che l'Italia è in grado di rimboccarsi le maniche dimostrare al mondo intero che ce la può fare
  • mi aspetto grandi cose da Obama. YES WE CAN !!!!
  • che tutti i raccomandati,figli di papà lascino il posto alle centinaia,migliaia di persone che invece si meritano un lavoro.Più meritocrazia e meno calci nel sedere.
  • Meno immigrati. L'Italia è davvero satura di tutta questa gente che sta qui senza uno straccio di documento e noi che paghiamo le tasse pure per loro..Basta!!! Mi sono stufata di essere fermata almeno 2 volte al mese dai carabinieri per normali controlli (io cittadina italiana) e tutti questi clandestini mai una volta che vengono beccati e che cavolo!!!!E' ora che lo Stato faccia davvero qualcosa...più controlli a tappeto sennò tutti a casa..o chiudiamo le frontiere

BUON ANNO A TUTTI !!!!

giovedì 25 dicembre 2008

Palline di ricotta e cocco...con qualche variazione sul tema

Per queste feste,oltre al solito tiramisù che oramai è un must,ho voluto riproporre le palline ricotta e cocco. Ho pensato però che ne potevo fare qualcuna anche con la variante al cioccolato.
E' un dolce veloce,leggero,economico e molto carino da presentare

le 2 varianti sono:




Palline di cioccolato e cocco

Ingredienti per 4 persone:

100 g di cocco essiccato e grattugiato

200 g di ciccolato al latte

50 g di ciccolato fondente

150 g di ricotta

50 g di zucchero

50 g di burro

2 cucchiai di rum


Fate sciogliere a bagnomaria i due tipi di cioccolato, unite il burro e lavorate il tutto per qualche minuto, sempre a bagnomaria.Lavorate, in una ciotola, la ricotta e lo zucchero con le fruste elettriche, unitevi quindi il rum e la crema di cioccolato e burro. Sistemate la ciotola in un'altra più grande riempita di acqua e ghiaccio, e continutate a sbattere la crema con le fruste fino a che non si solidificherà leggermente.Con l'aiuto di due cucchiaini prelevate delle piccole quantità di crema, formate delle palline e rotolatele nel cocco grattugiato.Sistematele in pirottini di carta.



Palline al cocco - (tipo Raffaello)


250 g farina di cocco

250 g di zucchero

250 g di ricotta

2 cucchiai di liquore a piacere
nocciole intere
Imapastare delicatamente la ricotta, lo zucchero, il cocco e il liquore, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Formare delle palline e inserire all'interno la nocciola intera. Rotolare le palline nella farina di cocco. Mettere in frigo e servire dopo circa 4 ore.

Nel mio caso non ho messo liquore in quanto tra i commensali c'era una persona allergica all'alcool, e devo dire che sono venute lo stesso molto buone.

Con entrambe le ricette mi sono venute circa un centinaio di palline, tutto dipende dalla grandezza che date.

Un'altra variante che ho provato qualche anno fa, è stata quella di glassare le palline.

Bisogna preparare le palline falle fermare un pò in frezeer poi bisogna sciogliere 150 g di cioccolato fondente con 50 g di burro e tuffare le palline gelate. Mettere poi su carta forno e far riposare circa 10 minuti. Sistemare poi nei pirottini...

mercoledì 24 dicembre 2008

BUON NATALE


che sia un Natale di gioia da trascorrere con le persone amate...

che sia una Natale di serenità...

che sia un Natale ricco di buoni propositi e di speranza

che sia un Natale più felice per chi non ha tante possibilità...

che sia un Natale più bello per tutti quei bambini abbandonati,maltrattati e soli che ci sono nel mondo....


BUON NATALE