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venerdì 30 dicembre 2011

Auguri di buon anno!

Saró breve,visto che non sono neanche in Italia,ma in quel della Serbia e in particolarmodo a Belgrado, ma volevo inviavi tutti i miei più dolcissimi auguri per uno splendido 2012 sperando che i Maya abbiano sbagliato profezia. Ci vediamo il prossimo anno con tante nuove ricette e, sicuramente,ne posteró una di questa splendida terra. AUGURI DI CUORE E GRAZIE PER AVERMI SEGUITO IN TANTI QUEST'ANNO

lunedì 26 dicembre 2011

Sacher

...dopo tanto pensare sul dolce che avrei portato la sera della vigilia, la mia scelta è caduta su un classico della pasticceria, la Sacher.
Io non la amo molto visto che è davvero troppo cioccolatosa per  i miei gusti, ma siccome io non sono il verbo e invece gli altri commensali so che l'avrebbero apprezzata, mi sono "sacrficata" nel farla.

Prima di illustrarvi la preparazione vi do il consiglio di prepararla il giorno prima di portarla in modo che si assesti per benino e che la glassa abbia tutto il tempo di stare in posa.

Dosi per uno stampo a cerniera da 28

200 gr di burro morbido
200 gr di cioccolato fondente
300 gr di tuorlo d'uovo
50 gr di massa di cacao
125 gr di uova intere
75 gr di zucchero semolato
25 gr di zucchero invertito ( oppure miele d'acacia)
225 gr di albume
100 gr di zucchero semolato
80 gr di farina 0
200 gr di mandorle in polvere

Per la bagna ( premessa, nella vera Sacher la bagna non c'è,ma siccome è un dolce che si conserva qualche giorno io bagno leggermente l'impasto in modo da renderlo più soffice e farlo durare di più. Se invece la fate e la consumate subito, non c'è bisogno )

100 gr acqua
100 gr zucchero
10 gr aroma vaniglia ( o liquore alla vaniglia )

Per la glassa

300 gr cioccolato fondente
250 gr panna
50 gr glucosio

Per la farcia

200 gr confettura di albicocche


Nella ciotola della planetaria mettete il burro pomatoso con lo zucchero semolato e lo zucchero invertito o il miele e montate molto bene. Quando il composto è montato bene aggiungete, molto lentamente, la farina di mandorle.
Mentre l'impasto monta, sciogliete il cioccolato fondente insieme alla massa di cacao.
Versate nella planetaria a filo le uova prima quelle intere poi i tuorli e continuate a montare.
Montate a parte gli albumi con lo zucchero semolato ( 225 gr albumi e 100 gr zucchero semolato ) e,
mentre questi montano, versate il composto di cioccolato fuso ( tiepido ) sulla massa di burro e girate con una spatola ( a mano ) dal basso verso l'alto. Aggiungete la farina setacciata sempre mescolando dal basso verso l'alto.
Versate una prima parte di albume montato sulla massa burro cioccolato con movimenti decisi e poi la seconda parte con molta lentezza e sempre dal basso verso l'alto per incamerare più aria possibile.

Con del burro fuso ungete uno stampo a cerniera ( se lo stampo è antiaderente basterà il burro altrimenti mettete anche pochissima farina )
Versate l'impasto nella tortiera e infornate a 180° per 25'/30'

Nel frattempo preparate le glassa ( questa la potete fare anche il giorno prima, la potete riscaldare al volo al micronde o sul fornello molto dolce).
Scaldate la panna sul fuoco aggiungendo il glucosio. Quando questa sarà ben calda aggiungete il cioccolato fondente fatto a pezzetti e mescolate molto bene anche a fuoco spento. Il risultato sarà di un composto molto lucido.

Una volta che la torta si sarà freddata, tagliatela a metà e con la bagna di acqua,zucchero e aroma che avrete precedentemente preparato, bagnate le due parti. Con l'ausilio di una spatola, versate la confettura di albiocche.
Richiudete la torta e poggiatela su una grata con una teglia capiente di sotto che raccoglierà la glassa che colerà in fase di copertura.
Con un mestolo versate la glassa ( abbondate ) e con una spatola piatta livellatela bene. Quando la glassa si sarà rappresa un pò, con del cioccolato fondente fuso in un piccolo sac à poche, decorate la torta con la classica scritta Sacher,altrimenti fate la decorazione che più vi piace.

Riponetela in frigorifero almeno un paio d'ore prima di servirla, alrimenti sarà buonissima anche il giorno dopo.

Buon Appetito....e Buone Feste




martedì 20 dicembre 2011

Scorzette di agrumi canditi ricoperti di cioccolato fondente

...e poi ci sono quelle cose buonissime che si fanno solo in alcuni periodi dell'anno....ma perchè???

Purtroppo è così. Basta vedere con pandoro e panettone, le zeppole, bignè di San Giuseppe, castagnole...etc..etc...e ahimè anche le scorzette candite.
Io le adoro, pur non amando troppo nè gli agrumi, nè il cioccolato. Ma l'unione tra questi 2 fattori è meravigliosamente succulento.
L'unico consiglio che vi do, se volete regalarle / gustarle a Natale, è quello di prepararle con largo anticipo, perchè il procedimento è un pò elaborato e richiede il suo tempo.


Ingredienti:



bucce d'arance e limoni spesse e non trattate
zucchero
acqua
cioccolato fondente 70%


Lavate con cura le arance e i limoni e asciugateli, con un coltello affilato tagliateli in senso verticale a raggera e staccate delicatamente la scorza dal frutto, avendo cura di non romperle.Private le scorze della parte bianca, che è amara,e ponetele a bagno in un recipiente con acqua fredda per 48 ore, cambiando l'acqua almeno 5-6 volte. Questo serve per togliere tutto l'amaro.

Finito questo passaggio, in una pentola portate a bollore abbondante acqua, unitevi le scorze e fatele cuocere per 20 minuti. A fine cottura saranno morbide. Lasciatele sgocciolare e pesatele, poi calcolate la stessa quantità di zucchero. Mettete scorze, zucchero e un bicchier d'acqua in una padellina antiaderente dal fondo spesso,le bucce non devono essere troppo sovrapposte, ma comunque a bagno nell'acqua. Accendete il fuoco basso e mescolate con un cucchiaio di legno, piano piano lo zucchero si scioglierà, l'acqua inizierà a bollire e il tutto si ridurrà fino ad esaurirsi intorno alle scorze.. che ora sono candite!! Rovesciatele sulla carta da forno, separatele tra di loro e lasciatele raffreddare.
Avete così ottenuto degli splendidi canditi da utilizzare nei modi più svariati, per il vostro panettone, per un succulento plum cake della mattina ad esempio. ..

Per ottenere invece le nostre scorzette al cioccolato fate sciogliere a bagno maria  ( o nel micro ) il cioccolato fondente (per 3 arance e 2 limoni io ho usato una  di tavoletta da 150 gr), quando ha raggiunto la giusta consistenza, tenete un capo della scorzetta, o con le mani o con una pinza, e immergete tutto il resto nel cioccolato, avanti e dietro. Fate sgocciolare il cioccolato in eccesso e adagiate su un foglio di carta da forno. Mi raccomando fatele asciugare in un ambiente non troppo caldo.


Attendete qualche ora che il rivestimento si solidifichi bene e invasate.

Buon Appetito !!!


domenica 18 dicembre 2011

Biscotti morbidi cioccolato e grappa

Non fatevi trarre in inganno dal nome. Di alcolico hanno davvero poco. E' solo un piccolo sentore che conferisce al biscotto quel qualcosa in più. E poi si sa il cioccolato,specialmente se è fondente, con la grappa si sposa bene.
La consistenza che si ottiene è quella simile ad un amaretto morbido e quindi che si scioglie in bocca.



Le dosi sono per circa 40 biscotti

225 gr di cioccolato fondente di ottima qualità
100 gr di farina
2 uova
65 gr di zucchero
45 gr di burro
2 cucchiai di grappa ( io ho usato una grappa secca la Cividina di Bepi Tosolini, molto commerciale )
1/2 cucchiaio di lievito per dolci
pizzico di sale
zucchero a velo per decoro finale


Far sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il burro e la grappa. Con la frusta, lavorare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto denso e spumoso. Incorporare il composto di cioccolato e burro fuso.
Aggiungere, infine, la farina, il lievito e il sale e mescolare con una spatola fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Trasferire il tutto in frigorifero per almeno un'ora. L'impasto deve rapprendersi bene.
Formare poi delle palline della grandezza di una noce passarle nello zucchero a velo e disporle ben distanziate sulla placca del forno.
Infornare a 180° per 20 minuti. Non spaventatevi se si formeranno delle piccole crepe, è normale.
Si conservano, lontano da fonti di calore,  in una bella scatola per qualche giorno

Buon Appetito !!!



Biscotti di grano saraceno

E' la prima volta che mi cimento in preparazioni a base di grano saraceno. Tempo fa avevo assaggiato dei biscotti per la colazione in un forno e me ne sono innamorata, così parlando con il fornaio mi sono fatta passare la ricetta e vi assicuro che sono buonissimi specialmente inzuppati nel latte la mattina.

La dose è per circa 30 biscotti

180 gr di farina di grano saraceno
100 gr di farina
125 gr di burro
65 gr di zucchero
60 gr di zucchero di canna ( potete usare anche il muscovado per un sapore più deciso )
1 uovo
1 cucchiaino di lievito in polvere
una presa di sale
altri 20 gr di zucchero di canna

Lavorate con una frusta il burro morbido insieme agli zuccheri. Aggiungete l'uovo e incorporate le farine e il sale. Impastate tutto molto velocemente e tenete al fresco per almeno un'oretta.
Riprendete l'impasto e stendetelo con un mattarello. Tagliatelo con delle formine e spolverate con i 20 gr di zucchero di canna rimasti. Io ho preso l'impasto,ho formato delle palline con le mani e le ho adagiate ben distanziate sulla placca del forno. Volevo proprio fare di  "biscottoni ".
Infornate a 180° per una ventina di minuti.

Si conservano per un bel pò di giorni in una scatola ermetica.



Buon Appetito !!!

sabato 17 dicembre 2011

Delizie morbide al cocco

...preparatevi a leggermi parecchio in questi giorni, anche se credo di non essere la sola a preparare leccornie dolci e salate per il Natale.
Sinceramente quest'anno ho un pò l'umore sotto i tacchi per tanti validi motivi e, anche se sarò ripetitiva, questo Natale non lo sento affatto, e se fosse per me, vorrei che fosse già il 9 Gennaio, così almeno ricomincerei un nuovo anno con una nuova carica, buttandomi alle spalle questo orribile 2011.

Torniamo a noi. Sto preparando tantissimi biscotti in questi giorni, ma ho lasciato spazio anche a delle tortine soffici al cocco semplici semplici da fare.
Io ho usato uno stampo di silicone a forma di rosa, ma potete usare quello che più vi piace.

Per uno stampo da 6

35 gr di farina di cocco
30 gr di burro
80 gr di zucchero
1 uovo
40 gr di yogurt ( preferibilmente al cocco )
50 gr di farina
35 gr di amido di mais
latte
1/3 di bustina di lievito per dolci


In una terrina lavorate a lungo il burro ammorbidito con lo zucchero, aggiungete poi lo yogurt ( potete usare anche quello naturale,ma quello al cocco dona al dolcetto un sapore più esotico ), l'uovo, la farina, l'amido di mais e la farina di cocco.
Amalgamate bene gli ingredienti mescolando con cura
Da ultimo incorporate il lievito sciolto in un goccio di latte
Versate il composto nello stampo ( o nei pirottini da muffin ) e cuocete in forno a 170° per circa 20/30 minuti.

Chiudete gli occhi e immaginate di stare in un luogo esotico...il profumo che uscirà dal vostro forno di porterà direttamete ai tropici...

Buon Appetito!

giovedì 15 dicembre 2011

Torta rustica con bietoline piccanti,ricotta, provola affumicata e mortadella

Adoro fare le torte rustiche e del resto non si vive solo di dolci. L'altra sera mi era proprio venuta voglia di fare la brisèe e farcirla con quello che avevo nel frigorifero.

Avevo preso la bieta ( che adoro ) avevo della buona ricotta fresca della provola affumicata e della mortadella.
Assemblando questi pochi ingredienti alla fine otterrete un buon prodotto che verrà spazzolato dai vostri commensali. Inoltre, se dovesse mai avanzarne una fetta ( ma dubito ) ,è ottima anche il giorno dopo leggermente scaldata.

Per una tortiera da 24 cm ( in questo caso ho usato uno stampo a cerniera, molto più pratico)

Per la brisèe:

200 gr di farina 00
100 gr di burro
70 ml di acqua
sale q.b.

Per la farcia:

200 gr di bieta lessata ( o se preferite spinaci )
cipolla q.b
burro q.b.
sale e pepe
100 gr di mortadella tagliata fine
5 fette non troppo spesse di provola affumicata
parmigiano grattuggiato q.b ( io uso lo stagionato 30 mesi )
250 gr di ricotta
1 uovo

Nella vostra planetaria versate la farina setacciata con il burro freddo a pezzetti e il sale ( usate la frusta k ) e lasciate andare per un pò fino a che non si sarà sbriciolato l'impasto. A questo punto versate a filo l'acqua. Si formerà in breve tempo un impasto omogeneo. Prendetelo formatene una palla e lasciatelo in frigo almeno un'ora e mezza.
Nel frattempo tagliate a fette sottili la cipolla e mettetela in una padella antiaderente con del burro e del peperoncino. Laciatela imbiondire leggermente e versate la bieta precedentemente sbollentata. regolate di sale. Lasciate cuocere per un pò.
Una volta pronta versatela in un piatto e lasciatela freddare.
In una ciotola capiente versate la ricotta, l'uovo, il parmigiano il sale e il pepe e la bieta oramai fredda. Mischiate molto bene.
Prendete la vostra brisèe e stendetela tra 2 fogli di carta da forno. Rivestite lo stampo a cerniera.
Mettete sul fondo delle fette di mortadella, riempite con una parte dell'impasto di ricotta e bieta. Mettete le fette di provola affumicata. Ricoprite con il rimanente composto e terminate con le fette di mortadella.
Fate in modo di richiudere leggermente i bordi della pasta brisèe verso l'interno, quasi a formare una scatola.
Spennellate con del burro fuso.
Mettete in forno a 200° per almeno 25'.
Prima di tirarla fuori dallo stampo aspettate qualche minuto.

Buon Appetito!!










giovedì 8 dicembre 2011

Caprese al limone

Invece di andare in giro per negozi ad innervosirmi per il traffico, la gente isterica per i regali di Natale, ho pensato bene di farmi una bella passeggiata per Roma in tranquillità e con ben 20° di temperatura  e un sole meraviglioso ( allucinante per l'otto Dicembre ) e tornare poi a casa e fare una delle mie torte preferite, la Caprese al Limone.

Vi ci vorrà una mezz'oretta per prepararla e una 50 di minuti di cottura più tempo di raffreddamento e decorazione ( molto semplice ) et voilà il gioco è fatto.

Le dosi sono per una tortiera da 24 cm ( io uso quella a cerniera )

Burro fuso 150 gr

Cioccolato bianco 200 gr
Lievito chimico 1 bustina
Fecola di patate 50 gr
Limoni 3 (la buccia di 3 e il succo di 1)
Limoncello o crema di limoncello 3 cucchiai ( io l'ho omesso e ho aggiunto il succo di mezzo limone in più )
1 fialetta di aroma di limone
Mandorle pelate 200 gr
Uova 5 medie
Zucchero 200 gr


Mettete in un mixer le uova a temperatura ambiente assieme a metà dello zucchero , quindi sbattete con le fruste elettriche per 10-15 minuti fino ad ottenere una crema gonfia (almeno 3 volte il volume iniziale), liscia e chiara. Nel frattempo che le fruste della vostra planetaria sono in azione, tritate il cioccolato bianco, e fate fondere il burro .

Frullate le mandorle assieme allo zucchero rimanente fino a ridurle in polvere. Grattugiate le bucce dei 3 limoni e ricavate il succo da un solo limone, che filtrerete. Mettete in una ciotola il composto di mandorle tritate, aggiungete il cioccolato tritato, la scorza dei limoni la fecola di patate, il lievito in polvere e mescolate il tutto .
Unite poi il burro fuso , la crema di limoncello o il limoncello, il succo filtrato del limone e mescolate bene.
Aggiungete delicatamente il composto di uova montate Versate il composto ottenuto in uno stampo imburrato e infarinato del diametro di 22- 24 cm, e ponete in forno preriscaldato a 170° (statico) per circa 50-60 minuti. Se nella prima mezz’ora di cottura la superficie della torta dovesse diventare troppo scura, copritela con un foglio di alluminio e proseguite la cottura (non aprite il forno prima di mezz’ora però!).
Una volta cotta (verificate pungendo la torta con uno stuzzicadenti che dovrà risultare asciutto), sfornate la torta, lasciala raffreddare nello stampo, dopodiché sformatela su di un piatto da portata e spolverizzatela con zucchero a velo decorandola con delle fettine di limone o delle scorzette di limone candito.

E' buona servita con della crema ( ovviamente al limone ) oppure con del semplice gelato.

Buon Appetito


mercoledì 30 novembre 2011

Linzer Torte

.....qualche giorno fa ho provato una sensazione simile a quella descritta da Proust nella Ricerca del Tempo Perduto....Durante il mio ultimo corso di pasticceria, mi hanno fatto assaggiare una torta e alla prima briciola nella mia bocca sono tornata indietro di tanti anni, alla mia infanzia e alle mie vacanze estive in Alto Adige. Eppure, all'apparenza era una semplice crostata, ma invece era molto di più...la famosa Linzer Torte...
Per chi, come me, ha frequentato tanto la montagna sia in estate che inverno, sa che nelle pasticcerie altoatesine primeggiano dolci abbastanza elaborati e molto,molto calorici. Poi nascosta in un angolino appare lei ed è amore a prima vista, proprio perchè io ho sempre non amato i dolci pannosi, complicati, dai mille sapori. Questa è una torta semplice dal sapore deciso e da l'idea di casa e di una mamma che ti prepara il the e ti taglia una fetta di torta.
La base dell'impasto corrisponde alla frolla montata, con la particolarità dell'aggiunta delle nocciole,quindi vedrete che sarà facilissima da fare

Per concludere,non ho perso un secondo e grazie alla complicità di un amico pasticcere, mi sono fatta mandare la ricetta.

La dose è abbondante, vi escono 2 toriere da 24cm

450 gr di burro cremoso a 16°
5 gr di buccia di limone grattuggiata
5 gr di cannella
1 pizzico di sale fino
250 gr di zucchero a velo

250 gr di tuorli
350 gr di nocciole in polvere
5 gr di lievito chimico
450 gr di farina 00 ( consigliata w 150 )
confettura di lamponi o frutti rossi q.b.

Montate i primi 5 ingredienti in planetaria con la frusta prima lentamente e poi aumentate la velocità. Dovete ottenere un composto molto spumoso
Sempre in planetaria, ma questa volta con la foglia, aggiungete tutti gli altri ingredienti. Mi raccomando di setacciare bene la farina con  il lievito.

Imburrate una tortiera e accendete il forno a 160°
Prendete in composto ottenuto e metteteleo in un sac à poche con bocchetta liscia e cominciate a fare delle spiarali concentriche in modo da coprire il fondo e fate anche un bordo alto capace di contenere la marmellata
Versate la marmellata all'interno ( siate generosi ). Sempre con il sac à poche e l'impasto avanzato, fate la classica griglia delle crostate e terminate con un altro giro in modo da coprire le giunture delle righe.
Infornate a 160° per 25'/30' ( dipende dal vostro forno )

Una volta sfornata lasciatela raffreddare molto bene nello stampo. Poi tiratela fuori e mettetela su un piatto da portata. Se volete potete spennellarla con della gelatina di albicocche o neutra e cospargere con della granella di pistacchi di Bronte.

Si conserva per almeno 4 giorni in frigorifero.

Buon Appetito












venerdì 25 novembre 2011

Crostata di black cherry con frolla alle mandorle

Era da tanto che volevo provare la frolla con la farina di mandorle e oggi finalmente mi sono decisa.
Tra l'altro la preparazione è molto veloce e poco elaboriosa.
Facendo questa ricetta poi potete sbizzarrirvi con la farcitura. Io, in questo caso, ho usato il mio ultimo vasetto di marmellata di ciliegie nere che avevo fatto quest'estate. Si sposa molto bene anche con la ricotta.
Un consiglio che mi sento di darvi è quello di non usare cose troppo dolci in quanto la farina di mandorle di per sè è dolciastra quindi optate per marmellate un pò aspre o ricotta e cioccolato amaro.

Le dosi sono per una tortiera da 28

200 gr di farina 00
125 gr di farina di mandorle
125 gr di burro freddo a pezzetti
125 gr di zucchero
vaniglia in polvere q.b.
1 uovo
1/2 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
250gr/300 gr di marmellata


Preparate la frolla mischiando le farine ( setacciate ) ed aggiungendo poi tutti gli altri ingredienti. Mi raccomando di usare il burro freddo a pezzetti. Con il calore poi si scalderà da solo.
Io non ho usato la planetaria, perchè essendo la prima volta che la facevo, volevo "toccare con mano" la consistenza. In ogni caso si fa tranquillamente ed in poco tempo
Formate la classica palla avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigo per una mezz'ora abbondante. Se vedete che è ancora morbida, con 5 minuti di freezer risolverete in problema.

A questo punto stendetela come una normale frolla e rivestite lo stampo imburrato.
Con i rebbi di una forchetta fate qualche buchetto sul fondo in modo che in cottura non si alzi.
Versate la marmellata da voi scelta, decorate la torta ed infornatela a 180° per circa 35' ( in base anche al vostro forno)

Lasciatela raffreddare e gustatevela in santa pace

P.s: Siccome mi era avanzata un pò di frolla ho fatta una crostata mignon con la marmellata di pesche nettarine...

Buon appetito!

mercoledì 16 novembre 2011

Torta di mele delle Sorelle Simili

Ma c'è ancora qualcuno che non sa chi sono le sorelle Simili????
Quando ho fatto i miei tanti corsi di pasticceria presso la scuola di A tavola con lo chef sentivo sempre parlare di queste famose sorelle bolognesi che hanno avuto per tantissimi anni un forno di famiglia, sono cresciute in mezzo alla buona cucina, ai profumi e al bel cucinare di un tempo...

Dopo aver chiuso il loro forno, hanno aperto una scuola di cucina a Bologna e dopo si sono dedicate a scrivere questi tre splendidi libri e a tenere corsi in giro per l'Italia e per il mondo
Ed è così che le loro ricette mi sono innamorata a prima vista. Sono ricette semplici, tipiche della nostra tradizione gastronomica e facili da fare. Inoltre spiegano passo passo ogni songola cosa anche ai meno esperti.
Il loro primo libro è Pane e Roba Dolce, il secondo Sfida al mattarello, sfoglia e dintorni e l'ultimo La buona cucina di casa. Ve li consiglio e poi possono essere un bel regalo da fare a qualche amca "pasticciona" per Natale.

La torta che ho fatto oggi può sembrare la classica torta di mele, ma l'ho trovata così soffice e gustosa che non potevo non raccontarvela.
I tempi di preparazione sono ridottissimi, quindi, anche se avete un'amica che vi avvisa all'ultimo che vi viene a trovare a cena ( com'è successo a me ) è l'ideale da preparare.

Ingredienti per una tortiera da 24 cm

1 kg di mele golden
150 gr di farina 00
120 gr di zucchero semolato
100 gr di latte
3 uova intere
1 limone
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1 pizzico di cannella ( questa è stata la mia personale aggiunta )
burro e zucchero per guarnire
a piacere liquore tipo Kirsch o Gran Marnier  ( io l'ho omesso)


Preparate le mele sbucciandole, tagliandole a quarti, levate torsolo ecc e tagliatele a fettine sottili.
Sbattete le uova con lo zucchero, la scorza di limone grattugiata ed il sale

Aggiungete la farina setacciata, il latte ed infine il lievito
Otterrete un composto che avrà una consistenza simile alla besciamella (indicazione delle Simili!)
aggiungete al composto 2/3 delle mele tagliate e amalgamate al tutto.
Preparate la teglia di cottura imburrata e zuccherata ( io ho optato per lo stampo a cerniera )
Versate sopra il composto di mele, pareggiate e guarnire con le fettine di mele lasciate da parte.
Cospargete con fiocchetti di burro e una bella spolverizzata di zucchero,infornatela a 180° per circa 40'-45'
Una volta cotta lasciatela intiepidire e cospargetela con dello zucchero a velo se vi piace, sentirete che sapore...e che profumo.



Buon appetito
















lunedì 31 ottobre 2011

"Monocles" alla marmellata di fragole

Qualche giorno fa una mia cara amica è rientrata in Italia dopo un bel soggiorno in Francia. Parlando del più e del meno, ovviamente ci siamo ritrovate a scambiarci ricettine di tutti i tipi.
Mi ha regalato poi un libro di cucina francese dove ho trovato tantissimi spunti per preparare qualcosa di buono e sfizioso in questo lungo inverno che è alle porte.
Ovviamente ho cominciato dalla parte dolce e mi sono soffermata su questi simpatici biscotti.
Sono sincera, ho scelto anche questa ricetta perchè avevo poco tempo a disposizione e mi serviva qualcosa che non avesse bisogno di tempo di posa in frigorifero.


Dose per 30 biscotti

125 gr di burro a temperatura ambiente
1 cucchiaino di estratto alla vaniglia
1 uovo
110 gr di zucchero
120 gr di farina di mandorle
100 gr di farina 00
marmellata di fragole ( se non amate le fragole potete usare anche le prugne o ciliegie)

Io ho usato la planetaria,ma per questo genere di impasto potete usare anche un semplice sbattitore elettrico.
Accendete il forno a 180°.
Incominciate a lavorare a crema il burro morbido e di seguito aggiungete la vaniglia, lo zucchero e la farina di mandorle.
Amalgamate bene e aggiungete infine l'uovo e la farina setacciata.
Quando la pasta è perfettamente amalgamata ed omogenea, prendetene una piccola parte con le mani e formate tante palline che disporrete in una teglia ben imburrata ( o coperta di carta forno ). Mi raccomando distanziateli un pò in quanto tendono ad allargarsi un pò in cottura.
Schiacciatele leggermente e fate, al centro, una cavità dove posizionerete della marmellata,non troppa, sennò in cottura colerà e rovinerà i vostri biscotti.
Infornate per 10'
Lasciateli raffreddare e serviteli con una bella tazza di thè

Buon Appetito


sabato 22 ottobre 2011

Babà

Dopo tutti i dolci con le mele ed il Mont Blanc, il Babà è il mio dolce preferito. Quando mi sono sposata avevo azzardato l'ipotesi di fare, come torta nuziale, un enorme Babà, ma la cosa era poco gestibile e così ho optato per altro, ma nel buffet dei dolci non sono di certo mancati.
Non è la prima volta che li preparo, ma in questa occasione, ho usato la mia nuova planetaria della Kenwood che ha semplificato di molto le cose. Le altre volte farli a mano è stato un vero lavoraccio. Il risultato è stato positivo ma, questa volta la differenza l'ho percepita eccome.
La ricetta è quella della mia nonna che di dolci se ne intendeva alla grande e, girando per il web, ho visto tante altre ricette molto simili e così io continuo a fare questa, anche perchè il prodotto finito è di tutto rispetto.

Dosi per 12 babà piccoli ( h 6cm e diametro 4,5 )  o per 1 Savarin grande


Per l'impasto:
125 gr di burro
250 gr di farina 00
50 ml di latte
1 panettino di lievito di birra ( quello classico da 25 gr che si compra ovunque )
5 gr di sale
4 uova
30 gr di zucchero

Per la bagna:
 1/2 lt di acqua
500 gr di zucchero
1 bicchierino di Rum  ( o per chi preferisce limoncello )

Decorazione:
2 cucchiai di marmellata di albicocche
1 cucchiaio di acqua


Sciogliete il lievito nel latte tiepido con 2 cucchiaini di zucchero mescolate per poco tempo e aspettate che in superficie si formi un pò di schiumetta.
In una planetaria munita di gancio, inserite la farina setacciata e cominciate a far andare alla minima velocità. Aggiungete le uova sbattute con il sale e in seguito il composto con il lievito e il latte.
Amalgamate molto bene sempre al minimo della velocità. Se vedete che sulle pareti della ciotola è rimasta della farina o dell'impasto, spegnete la planetaria e con una spatola spingete il tutto verso il basso in modo che il gancio possa " pescare " bene tutto.
Nel frattempo ammorbidite bene lo zucchero con il burro a pomata e versatelo al resto dell'impasto. A questo punto aumentate la velocità e lasciate andare per almeno 5 minuti.
Il composto che si ottiene deve essere liscio ed omogeneo. Nel frattempo prendete una ciotola capiente e imburratela bene, a questo punto versateci il composto, coprite con della pellicola e lasciate lievitate in un ambiente tiepido ( sui 24° ) per almeno un'ora e 1/2. Se vedete che la vostra cucina è freddina create una camera di lievitazione accendendo la luce del vostro forno e mettendoci dentro l'impasto.
Una volta trascorso il tempo, prendete gli stampini da babà o lo stampo da savarin, imburrateli bene e versate il composto per metà. Lasciate lievitare per altri 20 minuti.


Infornate a 200° per 10' e a 180° per altri 10'
Lasciate poi raffreddare bene
Preparate lo sciroppo facendo bollire l'acqua con lo zucchero. Una volta raggiunta l'ebollizione, spegnate la fiamma e versate il bicchiere di Rum.
Quando i babà saranno ben freddi immergeteli nel liquido ben caldo e lasciateli stare un pò lì in modo che si inzuppino per bene.
Versateli su un piatto da portata e spennellateli con la marmellata di albicocche allungata con l'acqua e intiepidita leggermente.

Potete mangiarli così al naturale, aggiungendo se, amate i sapori più decisi, ancora un pò di sciroppo al Rum,oppure aprirli a metà e farcirli con della panna montata e dei frutti di bosco.
Nel caso del Savarin in genere all'interno ci si mette la crema sempre con qualche fragolina, ma per i più golosi si può optare per la panna montata.

Buon appetito.

mercoledì 19 ottobre 2011

Plumcake alle castagne e cioccolato

L'autunno è bellssimo per tante cose. Sicuramente per i colori della natura che non sono mai uguali e si rimarrebbe ore ed ora a contemplarli, sicuramente per i sapori della cucina. In questa stagione si cominciano a preparare le zuppe, le minestre bollenti e ad accendere il camino per cucinare qualcosa di sfizioso, ad esempio le castagne.
Come cominciano i primi freddi, uno dei primi dolci che preparo è il castagnaccio amatissimo nella mia famiglia e dalla sottoscritta, che pur facendo quantità indescrivibile di dolci, non li mangia, ma questo essendo un " non dolce" lo amo particolarmente.
Con le castagne si possono fare tante altre cose come ad esempio il famoso Mont Blanc,ma per sbrigarsi un pò e regalare qualcosa di buono per la colazione o per la merenda, oggi ho voluto preparare questo plumcake con farina di castagne e cioccolato. La particolarità è nell'assenza totale di uova e quindi indicatissimo per chi, purtroppo, soffre di questa problematica.

Ingredienti per un classico stampo da Plumcake

300 gr di farina di castagne
30 gr di farina 00
300 gr di latte
30 gr di burro
120 gr di cioccolato fondente
1 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale

Cosa molto importante: prima di preparare l'impasto setacciate benissimo la farina di castagne insieme alla farina 00,il bicarbonato e il sale. La farina di castagne è ricca di grumi e questo potrebbe compromettere la riuscita del dolce. Quindi armatevi di pazienza e perdete 5 minuti per fare questa operazione

Accendete il forno a 180°

Sciogliete a bagnomaria o nel microonde il cioccolato con il burro e poi lasciatelo intiepidire.
Alle farine ben setacciate unite il latte e con una frusta cominciate a miscelare. Quando si sarà mescolato bene tutto, aggiungete il cioccolato fuso con il burro e continuate a lavorare con le fruste.
L'impasto, ben amalgamato, è ora pronto per essere versato nello stampo e messo in forno per circa 35' (fate la prova stecchino, non dovrà però essere troppo asciutto mi raccomando)
N.B: se usate uno stampo antiaderente non c'è bisogno di imburrarlo

Lasciatelo raffreddare mettetelo su un piatto da portata e spolverizzatelo con dello zucchero a velo. Per i più colosi si può accompagnare con della panna montata o del gelato.




Buon Appetito

sabato 15 ottobre 2011

Torta alla mousse di cioccolato

Questa torta la definirei l'apoteosi della bontà per chi ama la cioccolata.
Leggendo il titolo del blog, la curiosità fa da padrona ed in effetti il termine mousse è davvero appropriato in quanto la torta fuori si cuoce normalmente ma all'interno rimande davvero " spumeggiante" proprio come una mousse.
Oggi ero particolarmente ispirata alla creazione di qualcosa di " peccaminoso " e così, sfogliando il libro  di Nigella Lawson, ho inciampato in questa ricetta...ho fatto mente locale se avevo tutti gli ingredienti e il tutto si è realizzato in meno di un'ora.
Un'altra particolarità di questa torta è la cottura a bagnomaria che a molti sembra una cosa difficilissima, ed invece non è nulla di così spaventosamente complicato,anzi.

Dosi per una tortiera a cerniera da 24 cm

300 gr di cioccolato fondente di ottima qualità
50 gr di cioccolato al latte
175 gr di burro
8 uova grandi ( tuorli ed albumi separati )
100 gr di zucchero muscovado
100 gr di zucchero semolato
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale

Riscaldate il forno a 180° e preparate dell'acqua bollente che vi servirà in seguito per la cottura a bagnomaria.

Foderate l'interno della tortiera con dell'alluminio extra strong, facendo aderire bene i bordi alle pareti e alla base in modo che l'acqua del bagnomaria non penetri all'interno.
Fondete i 2 tipi di cioccolato con il burro nel microonde e lasciateli poi raffreddare.
In un'altra ciotola sbattete bene le uova con i 2 tipi di zucchero facendo attenzione a quello muscovado che generalmente è un pò più granuloso del semolato.
L'impasto che otterrete dovrebbe, in qualche modo, ricordare la consistenza della maionese, in quanto una volta pronto dovrebbe " scrivere ". Unite a questo punto la vaniglia, il sale e il composto freddo di cioccolati e burro.
Montate a neve ben ferma gli albumi. Ammorbidite il composto con un paio di cucchiaiate di albumi e girate energicamente. A questo punto versate il restante albume ma girate con delicatezza dal basso verso l'alto per incamerare molta aria con una spatola.
A questo punto distribuite l'impasto nella tortiera livellandolo il più possibile.
Versate l'acqua calda all'interno della teglia che conterrà la nostra tortiera e mettete in forno.
Cuocete per 50'/60'
All'interno sarà molle e cremoso, ma cotto e sodo in superficie.
Prima di staccare il bordo della tortiera,lasciatela raffreddare benissimo su una griglia.Ora ci vuole tanta pazienza perchè staccare l'alluminio non è cosa facile. Procedete lentamente e la totalità dell'allumnio si toglierà quando metterete il dolce sul piatto da portata.
Ricordate che è un dolce morbido quaindi maneggiate con molta cura.
Potete spolverizzarlo con dello zucchero a velo e accompagnarlo con una creme fraiche e con dei lamponi. Ma anche da solo ha il suo perchè !!






Buon appetito

mercoledì 12 ottobre 2011

Muffin all'uva fragola

Adoro l'uva fragola e quest'anno me ne hanno regalata un bel pò.
Avevo voglia di farci un bel dolcetto, oltre che mangiarla così come " stuzzichino", e l'idea di metterla nei muffin mi ha stuzzicato tantissimo.

La ricetta per i muffin è abbastanza classica, solatanto che al posto dei lamponi o mirtilli, ho messo gli acini di uva fragola.
La cosa un pò noiso è quella di dividere tutti gli acini a metà e privarli dei semini, ma siccome il quantitativo non è eccessivo si può fare in poco tempo.

La dose è per 6 muffin ( io uso la teglia apposita e metto i pirottini di carta all'interno)

150 gr. farina 00

100 gr. zucchero
100 ml di latte
1 uovo
50 gr. burro
1 pizzico di cannella
1 pizzico di vaniglia in polvere
1/2 bustina di lievito
200 gr, uva fragola

Per prima cosa staccate gli acini d’uva fragola dal raspo, lavateli, tagliateli a metà ed eliminate i semini interni. In una ciotola capiente e con l’aiuto delle fruste elettriche montate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero.Montate per 5 minuti circa fin quando il composto non si gonfia un pò.
Sempre continuando a lavorare con le fruste incorporate l’uovo.

A questo punto cominciate ad incorporare alternando la farina che avrete unito al lievito e che avrete setacciato e il latte.
Continuate a lavorare con le fruste fin quando l’impasto non sarà omogeneo.
A questo impasto unite l’uva fragola e mescolate con un cucchiaio di legno.
Prendete una teglia da muffin, disponetevi dentro i pirottini di carta, e versate l’impasto all’interno di ogni pirottino.
Potete arrivare fino al bordo del pirottino perché questi muffins, a causa del peso dell’uva fragola, non si alzano molto.
Mettete sul ripiano medio del forno preriscaldato a 160° per 25'

Buonissimi a colazione con una bella tazza di latte o per la merenda

Buon Appetito



























Biscotti al cocco

Se all'improvviso vi avvisano che a breve arriveranno delle amiche per un the, e in casa avete poco e niente ecco una ricetta iper...stra...veloce da preparare all'ultimo e di sicuro effetto.

Per circa 30 biscottini

75 gr di farina di cocco
1  albume
80 gr di zucchero semolato
pizzico di sale.

In una ciotola lavorate bene tutti gli ingredienti. Il composto sarà alquanto sbricioloso ma è normale.
Con le mani formate delle palline piccoline che schiaccerete leggermente.
Adagiatele su una teglia coperta di carta da forno e infornate a 160° per 15' Sono pronti quando la base del biscottino si comincerà a dorare.
Estraeteli dal forno ma non toccateli in quanto sono abbastanza friabili.
Fateli raffreddare completamente e serviteli con una buona tazza di the, o, nei mesi più freddi, con una bella cioccolata calda.

Buon Appetito

Biscotti alla cannella e noce moscata

Girovagando per il fantastico mondo dei blog di cucina, sono incappata in un sito davvero sfizioso di nome e di fatto Un biscotto al giorno
Un paio di giorni fa ho scritto un post sulla cannella, e oggi ero così ispirata da questa ricetta, che mi sono messa all'opera.

Di facile esecuzione e di bontà assicurata

Dosi per circa 30 biscotti

200g di burro ammorbidito

1/2 cucchiaino da caffè di estratto di vaniglia
160 gr zucchero a velo
95 gr gocce di cioccolato fondente
260 gr farina 00
1/2 cucchiano da caffè di lievito
1 uovo

Per la copertura: zucchero, noce moscata e cannella ( senza eccedere, altrimenti si copre il sapore del biscotto )

Lavorate a crema il burro e aggiungete lo zucchero a velo, la vaniglia e l'uovo. Aggiungete il cioccolato e a seguire la farina e il lievito setacciati.

Mettete in un piatto 3 cucchiai di zucchero e aggiungete 1/4 di cucchiaino di cannella e 1/4 di noce moscata...
Fate delle palline schiacciate con le mani e passarle nello zucchero con le spezie. Posizionate i biscotti in una teglia ricoperta di carta da forno distanziandoli circa 3cm. Mi raccomando perchè essendoci un pò di lievito tendono a gonfiarsi un pò e quindi rischiate di avere un biscotto unico ;)

Cuocere in forno 170° per circa 10-15 minuti. Appena sono dorati toglieteli dal forno.

Si conservano in una scatola ermetica per qualche giorno

Buon Appetito







lunedì 10 ottobre 2011

Cannella Mon amour

Sarà l'arrivo del primo freschetto, ma in rete impazzano ricette con mele e cannella. Adoro questa spezia e, se fosse per me, la metterei ovunque. Amando poi alla follia i dolci con le mele, non posso proprio ometterla.
Così ho pensato bene di dedicarle una bella pagina all'interno del mio blog, prendendo un pò d'informazioni quà e là e alla fine lasciandovi anche qualche ricettina sfiziosa ( che non sia ovviamente la solita torta di mele )
La cannella o cinnamomo è una spezia assai diffusa in occidente quanto in oriente. Vengono chiamate ugualmente cannella piante diverse. Le due più frequentemente usate come spezie sono la Cinnamomum zeylanicum, e la Cinnamomum aromaticum
La cannella Cinnamomum zeylanicum, detta anche Cinnamomum verum è un piccolo albero sempreverde alto circa 10–15 m, della famiglia delle Lauraceae. La pianta è nativa dello Sri Lanka e la spezia che se ne ricava è la più fine e costosa.

La cannella Cinnamomum cassia Nees, anch'essa della famiglia delle Lauraceae, è detta anche cassia ed ha un aroma più aspro, ma è meno costosa, per cui è più raro trovare la prima o quanto meno trovarla non addizionata con la seconda. Viene prodotta in Vietnam, Sumatra e in Indonesia.
Ha un aroma secco e pungente, che ricorda quello dei chiodi di garofano con una nota pepata. La cannella dello Sri Lanka ha un aroma ugualmente profumato, ma meno aspro e più dolce.

A differenza di altre droghe da cucina, la spezia non si ricava dal seme o dal frutto, bensì dal fusto e dai ramoscelli che, un volta liberati del sughero esterno e trattati, assumono il classico aspetto di una piccola pergamena color nocciola. La cannella può essere venduta in questa forma e sbriciolata al momento dell'uso, oppure essere venduta in polvere.
Esiste anche un olio essenziale di cannella, ottenuto facendo macerare la corteccia in acqua marina e poi distillando il tutto. Il liquido ambrato che se ne ricava è più frequentemente usato come principio medicamentoso che non come spezia di cucina. È costituito per circa il 90% da aldeide cinnamica.
Questa spezia ha un potere antiossidante (ORAC) tra i più elevati in assoluto, un indice di valore 267536, circa 62 volte più potente di una mela, che notoriamente viene considerata un ottimo antiossidante. Contiene tannini, aldeide cinnamica nell'olio essenziale, eugenolo (oltre 50 composti aromatici e terpenici), canfora. Usata tradizionalmente contro le infreddature e come antibatterico e antispastico, le viene oggi riconosciuta scientificamente la capacità di abbassare il colesterolo e i trigliceridi nel sangue, contribuendo a alleviare i disturbi dell'ipertensione; inoltre esercita una funzione antisettica sui disturbi dell'apparato respiratorio.La medicina Ayurvedica e quella cinese la usano per i problemi mestruali, nel trattamento delle febbri, in alcuni disturbi intestinali e per i problemi legati al freddo in quanto ha un effetto riscaldante sul corpo. L'olio essenziale di cannella ha una forte attività antimicotica e favorisce la circolazione periferica se frizionato sulla pelle.

Secondo quanto riportato dalla stampa a fine giugno 2011 alcuni ricercatori israeliani dell’Università di Tel Aviv avrebbero scoperto che un estratto di cannella può inibire lo sviluppo della malattia di Alzheimer. Lo studio sarebbe stato pubblicato su Plos One, dal dottor Michael Ovadia e colleghi del Dipartimento di Zoologia dell’UTA. L'estratto è chiamato CEppt ed è stato provato su di un gruppo di topi geneticamente modificati.
Si utilizza la parte interna della corteccia dei giovani rami dopo averla privata del sughero e fatta essiccare.

I bastoncini di cannella si conservano a lungo purché vengano tenuti in barattoli ermeticamente chiusi al riparo dall'umidità, dalla luce e dal calore.
La qualità della cannella dipende dall'età dei rami di cannella da cui è ricavata; più i rami sono giovani più la droga è stimata

Ed ecco qualche ricettina sfiziosa che potete trovare in rete:







sabato 8 ottobre 2011

Colazione golosa: I cornetti di sfoglia ripieni

Dopo un sabato passato a letto con la prima febbre della stagione, ho pensato bene di coccolare il "maritino" facendogli trovare per la prima colazione dei fraganti cornetti di sfoglia ripieni di Nutella, marmellata di fragole fatta da me e un paio semplici ( giusto per non peccare troppo )
Nei miei corsi di pasticceria, ho imparato a fare la sfoglia in casa, ma questa mattina ho optato per quella già pronta che si compra nei comuni supermercati, giusto per una questione di tempo, altrimenti i cornetti li avrebbe mangiati a cena !!
Chi di voi non si è mai cimentata in questa ricettina facile facile??? Non ci voglio credere che ci sia ancora qualcuna che non l'ha mai provata...

Comunque, vedrete che si fa in 10 minuti e farete una bellissima figura e sarete apprezzate da tutti.
Ovviamente, se non amate i cornetti, con la sfoglia potete fare dei fagottini, delle crostatine forate con la crema o marmellata...insomma lasciate spazio alla vostra creatività.

Per 8 cornetti vi servono:

1 rotolo di pasta sfoglia pronta ( io prendo quella tonda perchè mi vengono meglio i cornetti ), altrimenti 250 gr c.a di pasta sfoglia fatta da voi
2 cucchiai di zucchero semolato
Nutella
Marmellata

Tirate fuori dal frigo la sfoglia qualche minuto prima di lavorarla, srotolatela su un piano da lavoro, lasciandola con la carta da forno che c'è nella confezione.
Cospargetela bene con 2 cucchiai di zucchero semolato e con l'aiuto di un mattarello esercitate una leggera pressione in modo che lo zucchero penetri bene.
Capovolgetela su un altro foglio di carta da forno ( mi raccomando la parte con lo zucchero deve stare di sotto )
A questo punto togliete il primo foglio di carta e fate dei triangoli con un coltello molto affilato.
Verso la parte più larga metette un cucchiaino di Nutella ( non troppa mi raccomando sennò esce fuori ) oppure, cospargete della marmellata. In quest'ultimo caso fate attenzione, perchè se abbastanza liquida vi conviene quasi spennellare la sfoglia altrimenti, se è densa potete fare come la Nutella.
Arrotolate la sfoglia dalla parte più larga sino alla punta e mettete i cornetti ( con la punta verso il basso ) su una teglia da forno coperta dell'apposita carta .
Infornate per 15 minuti a 180° saranno pronti quando si doreranno abbastanza.
Io predilgo l'uso della teglia forata ( quella che si usa per i bignè per intenderci ) ma fate come preferite.
Lasciateli freddare per qualche istante e poi metteteli su un piatto da portata.
Si possono conservare un paio di giorni chiusi bene in una scatola ermetica.


Buon Appetito.


Alici Marinate

Per chi ama il pesce come me, le alici marinate sono davvero un must. Personalmente ne vado ghiotta e quando vado in un buon ristorante ne chiedo sempre doppia porzione.
Il segreto della buona riuscita della ricetta è sicuramente la freschezza della materia prima, ovvero le alici, e la marinatura che non deve essere troppo "acida".
E' un piatto povero, visto che le alici si comprano con pochi Euro e la resa è ottima.
Possono essere preparate sia con il limone che con l'aceto, o con entrambi gli ingredienti. Se si decide di farle con il limone il tempo di posa sarà però molto più lungo ( almeno 12 ore )

Ingredienti per 4 persone

500 gr di alici
2 cucchiai di aceto di vino bianco
1/2 bicchiere di olio extra vergine d'oliva
il succo di 2 limoni
peperoncino
1 spicchio d'aglio
sale-pepe-prezzemolo tritato


La parte più noiosa è quella di pulire le alici ed aprirle a libretto. Levate la testa, incidetele lungo la pancia con un coltellino molto affilato e levate le interiora, sciacquatele sotto l'acqua corrente fcendo attenzione a non romperle e mettetele ben aperte su un piatto.
Nel frattempo preparate la marinatura versando in un piatto fondo l'aceto, l'olio, l'aglio, il peperoncino, il sale, il pepe e il prezzemolo tritato.
Prendete un contenitore rettangolare di plastica, vetro o porcellana ( mai alluminio o rame mi raccomando )
Versate un pò di marinatura sul fondo e adagiate le alici. Terminato il primo strato copritele con la salsina e continuate così fino ad esaurimento.
Coprite il contenitore con della pellicola e riponete il tutto in frigorifero per 5/6 ore prima di servirle.

Si possono portare in tavola con tutto il sughetto, oppure scolatele dal liquido e mettetele su un piatto da portata e accanto una ciotola con il liquido di marinatura filtrato.

Se le lasciate in frigorifero si conservano per un paio di giorni.

Buon appetito

domenica 2 ottobre 2011

Dedicata ai golosi: Crostata di nutella e crema pasticcera

Per chiudere in bellezza questo splendido weekend, splendido per le cose fatte e splendido per il clima tipicamente estivo, tornando a casa dopo una gita ad Orvieto, ho preparato questa golosa crostata. 
E, a giudicare dal profumo e dall'aspetto sono sicura riscuoterà successo.



Dosi per una tortiera da 26 cm

600 gr di pasta frolla ( usate la ricetta che più preferite )
Crema pasticcera
2/3 cucchiai abbondanti di Nutella

Per la crema pasticcera io uso la ricetta del mio " mestro pasticcere " G.Amato che oramai faccio ad occhi chiusi e rimango sempre sorpresa da quanto sia buona. Oggi poi ho innaugurato la vaniglia comprata a Mauritius quest'estate e non vi dico che profumo.

Per la crema vi servono:

500 gr di latte
75 gr di zucchero semolato
100 gr di tuorli
1/2 bacca di vaniglia
75 gr di zucchero
limone ( scorza )
20 gr di farina debole
20 gr di amido di mais

Portate a bollore il latte con 75 gr di zucchero, la vaniglia, la scorza del limone.
Lavorate con le fruste i tuorli con gli altri 75 gr di zucchero, unite le polveri setacciate continuando a sbattere energicamente.
Stemperate con il latte bollente filtrato dagli aromi e riportate tutto a leggero bollore.
Mescolatela pochissimo e stendetela su un vassoio in modo da farla raffreddare rapidamente con della pellicola a contatto o con della carta da forno.

Stendete la vostra frolla e foderate uno stampo da crostata. Io, in genere, non lo imburro perchè la mia frolla è abbastanza ricca di burro ( come deve essere d'altronde ) e quindi non si attacca mai alle pareti.
Una volta stesa bucherellatela con i rebbi di una forchetta e infornatela per 10' a 180° in mdo da togliere un pò di umidità e dargli una sorta di " prima cottura".
Trascorso questo tempo, tiratela fuori dal forno, stendete una dose generosa di Nutella e poi sopra la crema pasticcera. Con la pasta frolla avanzata decoratela con il classico reticolato o a vostro piacimento.
Infornatela per 15' a 180°/200°.
Una volta tirata fuori dal forno lasciatela freddare bene e poi spolverizzatela con zucchero a velo.

Buon Appetito ai più golosi.




domenica 25 settembre 2011

C'è solo da prendere esempio da bambini così

Questo blog sostiene l'associazione no-profit GLI AMICI DI DENIS.

Vi chiederete chi è Denis e lui si descrive così:

 "" Sono un bambino di sei anni e ho una malattia talmente rara che i medici non sono riusciti a capirne il nome e così hanno deciso di chiamarla SINDROME DI DENIS. Ho una atrofia fronto temporale che non mi permette di camminare,parlare ecc.. ma con l'aiuto del THERASUIT METHOD e della logopedia ORAL MOTOR riesco a migliorare le mie condizioni di vita. Non guarirò ma... sarò sempre più autosufficiente. Questo è solo un breve cenno della mia storia... Grazie a tutti voi amici che mi siete vicini..."

Personalmente ho cliccato " MI PIACE" su Facebook , ma si può fare molto altro ancora. Facebook- Denis

Visitate il sito : Gli amici di Denis e scoprite tante altre cose.

Grazie a tutti i lettori del mio blog, sono sicura se saprete regalare un sorriso in più ad un bambino che ha tanto da insegnarci

Valeria




Quando si dice.." una mela al giorno.." Et voilà il mio Crumble di mele

Lo so, è un classico, ma come tutte le cose classiche non passano mai di moda. E poi diciamocelo, i dolci con le mele sono qualcosa di veramente goloso. In circolazione non so quante ricette di torte alle mele ci stanno, e tutte buonissime.
Quella che vi propongo oggi del crumble, è semplice semplice.
L'ho presa tempo fa da un blog davvero carino che si chiama Menta e Cioccolato e io ho aggiunto qualche piccola modifica.

Dosi per 2 teglie medie rettangolari:

3 mele Renette o se preferite Golden

6 cucchiai di zucchero semolato ( c'è chi usa anche quello di canna )
120 gr di farina 00
90 gr di burro freddo
cannella q.b.
uvetta sultanina fatta rinvenire in 1/2 marsala e 1/2 acqua calda ( facoltativo )

Sbucciate le mele e tagliatele a fettine non troppo sottili ( potete pure farle a cubetti, ma nella disposizione nella teglia le fettine saranno più comode da gestire )
Posizionatele nella teglia imburrata ed infarinata, accavallandole leggermente. Se volete mettere l'uvetta, cospargetela sopra le mele, a questo punto spolverizzatele con 3 cucchiai di zucchero e cannella q.b
In una ciotola mescolate con le mani la farina, il rimanente zucchero e il burro freddissimo tagliato a cubetti. Dovete ottenere un composto sbricioloso " crumble " per l'appunto, che poi cospargerete sopra le mele nella tortiera.
Infornate a 200° per 25'-30' dipende dal vostro forno.

Il crumble si serve direttamente dalla tortiera dove si è preparato, quindi se avete ospiti, sceglietene una carina da portare in tavola.
E' buono sia caldo che freddo, ed è buono sia semplice che accompagnato da una crema inglese o da un pò di gelato alla vaniglia.



Buon Appetito



sabato 24 settembre 2011

Il mio Blog è a impatto ZERO

“Il mio blog è carbon neutral" è un’iniziativa che ha l’obiettivo di ridurre le emissioni di anidride carbonica. Si pianta 1 albero per ogni blog che aderisce all'iniziativa,e in questo modo si neutralizzia la tua produzione di anidride carbonica per 50 anni!

Aderite all'iniziativa

Per info cliccate

Qui


domenica 18 settembre 2011

Madeleines di Commercy

Da Wikiperdia: " La madeleine o petite madeleine è un dolce tipico del comune di Commercy, nel nord-est della Francia, e in seguito di tutta la nazione in genere. Le madeleine sono dei piccoli dolcetti soffici con una particolare forma a conchiglia, derivata dallo stampo in cui vengono cotte. Il sapore è simile a quello del plum cake, sebbene la consistenza sia leggermente diversa e il gusto sia più delicato, con un aroma di burro e limone più pronunciato.
Oltre al classico stampo, occorrono pochi strumenti per fare delle madeleine. Le ricette tradizionali in genere includono gli ingredienti di base per qualunque dolce, ovvero farina, uova, burro, zucchero e spesso vaniglia e nocciole finemente tritate."

Era tantissimo tempo che le volevo preparare e qualche giorno fa, mentre sfogliavo il mio bellissimo libro di pasticceria di Alain Ducasse, ho preso il coraggio a 4 mani e ho preparato l'impasto. E' bene informarvi che se decidete di prepararle, sappiate che l'impasto dovrà riposare in frigorifero per un giorno intero, quindi giocate in anticipo se avete le amiche il sabato pomeriggio a casa per un tè.
Tra l'altro questi dolcetti ( come diceva anche Proust ) mi ricordano l'infanzia e le merende a casa d'inverno. Mia mamma, ha studiato tanti anni in Francia ed era un'esperta di madeleines, dico era solo perchè ora non me le preparara più, ahimè...per me

Dosi per 40 madeleines ( io ho lo stampo da 12 )

4 uova intere
2 tuorli
1355 gr di zucchero
125 gr di farina
5 gr di lievito chimico
150 gr di burro
4 gr di sale
1 baccello di vaniglia ( semini )

Come vi dicevo sopra, è meglio preparare l'impasto un giorno prima, ma se proprio non potete è necessario che riposi in frigo almeno 2 ore a 4 °.
Mescolate in una ciotola i tuorli e le uova intere, aggiungete lo zucchero, la vaniglia e sbattete fino a farlo diventare bello spumoso. Setacciate la farina con  il lievito e il sale. Fate fondere il burro e lasciatelo da parte in caldo.
Versate la farina sul composto uova-zucchero e mescolate fino ad ottenere una massa omogenea. Incorporate da ultimo a filo il burro caldo. coprite con della pellicola a contatto e lasciate riposare in frigorifero.
Imburrate, senza eccedere, lo stampo delle madeleines, infarinateli leggermente e scuoteteli per eliminare qulla in eccesso.
Potete mettere l'impasto in un sac à poche oppure aiutarvi con un cucchiaino e riempire non troppo lo stampo.
Infornare a 210° e controllare la cottura. Dopo 2-3 minuti il bordo sarà un pò sollevato, ma il cuore ancora molto morbido, a questo punto spegnete il forno senza aprire lo sportello, e aspettate che si formi la famosa gobbetta o " testa " ( circa 2-3 minuti ). Allora riaccendete il forno a 190° e completate la cottura per un paio di minuti o fino a che non saranno dorate.
Estraete le placche dal forno e sformate le madeleines. Fatele raffreddare negli stampi, appoggiate sulla base.

In circolazione ci sono parecchie varianti per le madeleines.
Questa ricetta è quella più semplice e la più classica. Vi informo però che molti, al posto della vaniglia mettono l'aroma mandorla oppure limone.
Dipende molto dai gusti

Buon Appetito










Torta soffice alla banana e cioccolato

Faccio una piccola premessa...io non amo le banane, ma a volte le devo mangiare per forza.
Mangiando quasi tutto senza sale, specialmente l'estate, servono per tirarmi un pò su, e se pensiamo che una banana ha solo 80 kal non è un peccato così grave.
L'altro giorno mi hanno fatto assaggiare un tortino alle banane con una salsa agrodocle. La salsa non mi ha fatto impazzire, ma con enorme sorpresa ho adorato il tortino.
Visto che in casa mi erano rimaste un paio di banane che stavano cominciando a sostare in cucina da qualche giorno, mi sono detta: e se provassi a fare un dolcetto con questo simpatico frutto?
Detto fatto. Ho recuperato una ricettina che mi dava fiducia e mi sono messa all'opera.
Questo è un dolce indicatissimo per i bambini, per la loro colazione e per la merenda.
La variante al cioccolato l'ho aggiunta io, visto che il binomio è perfetto, ma potete tranquillamente ometterla.

Dosi per una tortiera da 24 cm

125 gr di burro morbido
200 gr di zucchero di canna
3 uova
430 gr di farina
2 banane
limone q.b.
3 cucchiaini di lievito per dolci
3 cucchiani di bicarbonato
3 cucchiai di latte


Accendete il forno ( non ventilato ) a 180°
Schiacciate in un piattino le banane e irroratele con il limone per non farle annerire
Con delle fruste elettriche sbattete il burro con lo zucchero fino a farlo diventare spumoso. Aggiungete un uovo alla volta e 1/3 della farina setacciata con il lievito. Il resto della farina in 2 volte, le banane shiacciate.
Scaldate il latte nel micronde e sciogliete il bicarbonato. Incorporatelo al composto e mescolate bene.
Imburrate una tortiera di 24 cm di diametro e con i bordi abbastanza alti ( meglio se apribile ), versate l'impasto e infornatelo per circa 50'. Se dopo mezz'oretta vedere che comincia a dorarsi troppo sulla sommità, coprite il dolce con un foglio d'alluminio e continuate la cottura. Verificate sempre se è cotto con la prova stecchino, vi faccio presente che l'interno non deve asciugarsi troppo.
Sfornate il dolce.
Lo potete lasciare così, cospargere di zucchero a velo, servire con della crema al cioccolato o del gelato di banana e vaniglia...a voi la scelta


Buon Appetito

sabato 3 settembre 2011

Risotto con scampi zucchine e fiori

Oggi mentre facevo la spesa, mi sono imbattuta nel banco del pesce e ho adocchiato dei bellissimi e freschi scampi. Non me lo sono fatta dire due volte. La mia mente già organizzava la ricettina del risotto.
In effetti il risotto con questo caldo non è proprio il massimo, ma era da tanto che ne avevo voglia e con il pesce per me è il massimo.
Il risotto nella mia famiglia è un must. La mia mamma è di origini venete e quindi cucinarlo è un rito. In primis la scelta del riso. Per me non c'è storia, per fare un buon risotto serve il Vialone Nano, possibilmente quello grezzo che prima di cucinarlo va anche pulito. In mancanza, va benissimo quello che si compra in qualsiasi buon negozio. Ho provato anche il Carnaroli, ma ( a mio modesto parere) il risultato non è lo stesso.

Dosi per 2 persone

150 gr di riso Vialone Nano
10/12 scampi freschi
1 zucchina e 1/2
1 mazzetto di fiori di zucca
battuto di sedano carota e cipolla
peperoncino
sale
brodo ( o vegetale o di pesce)
burro
parmigiano reggiano
olio extra vergine d'oliva
vino bianco

Prima di tutto organizziamo gli ingredienti. Puliamo gli scampi conservando le teste. Tagliamo a fettine le zucchine (se preferite potete farle a dadini ), puliamo i fiori.
Prepariamo il battuto di sedano carota e cipolla.
Mettiamo dell'acqua sul fuoco e quando bolle prepariamo il brodo. Se abbiamo poco tempo possiamo usare quello gelatinoso della Knorr, altrimenti se abbiamo tanto tempo facciamo un bel brodetto di pesce con le teste degli scampi ( non tutte ) e con qualche altro pescetto. Mi raccomando filtratelo bene dopo. Una volta pronto tenetelo bene in caldo.
Mettiamo in una pentola capiente il battuto con del peperoncino ( la quantità la decidete voi in base a quanto amate mangiare piccante) e un paio di cucchiai di olio extra vergine d'oliva.
Facciamo soffriggere. A questo punto versiamo le teste degli scampi, facciamo saltare un pò e aggiungiamo 1/2 bicchiere di vino bianco e lasciamo evaporare bene. Aggiungiamo le zucchine, mescoliamo e poi " a secco" mettiamo il riso. Facciamolo "tostare" per un paio di minuti. Aggiungiamo quindi il brodo bollente almeno fino a metà pentola. Copriamo parzialmente la pentola con un coperchio e mettiamo il fuoco bassissimo. Lasciamo cuocere per 10-12 minuti girando di tanto in tanto e, a questo punto possiamo aggiungere gli scampi e i fiori.
Mescoliamo con attenzione altrimenti rischiamo di rompere le zucchine. Trascorsi 20 minuti assaggiamo il riso, deve rimanere leggermente croccante.
Se a nostro avviso è pronto, spegniamo il fuoco, aggiungiamo un pò di burro, del parmigiano mantechiamo e facciamo fare al risotto la famosa onda.
Lasciatelo  riposare un paio di minuti prima di servirlo in tavola.



Consiglio di servirlo con un ottimo Muller Thurgau dell'Alto Adige

Buon Appetito !!

mercoledì 31 agosto 2011

MAURITIUS un' isola dove ritrovare la tranquillità

Per le vacanze del 2011 abbiamo optato all’ultimo momento, per una meta esotica. Forse è riduttivo definirla così. L’isola di Mauritius
( non le Mauritius al plurale come molti dicono) non è il classico paradiso tropicale tutto spiaggia bianca e mare.
A differenza delle Maldive ( dove ancora non sono stata) non è un atollo 3x3 che si gira in 10 minuti di passeggiata.
L’isola, oltre ad avere delle spiagge sconfinate, un mare con dei colori che lasciano senza fiato, un fondale animato di mille pesci colorati, ha un entroterra che lascia incantati con delle sfumature di verde che forse solo un pittore impressionista saprebbe cogliere.
Scegliere di andarci ad Agosto vuol dire essere consapevoli del fatto che da quelle parti è inverno. Ma ci metterei la firma per un inverno così!! Incontrare giornate con qualche piovasco tropicale e temperature non certo caldissime è abbastanza normale. Capita poi di imbattersi in giornate magnifiche con 28° e un sole che ti scalda la pelle e un mare rinfrescante che ti permette di fare delle meravigliose gite alla scoperta di isole fino a qualche anno fa chiuse ai visitatori. Due a caso l’isolotto Gabriello e l’isola Piatta. Per chi deve ancora andare a Mauritius sentirà solo parlare della famosa isola dei Cervi. Dall’Italia infatti, c’avevano fatto una capoccia enorme per andarla a visitare. Chissà come mai invece ci siamo lasciati convincere da una ragazza italiana che sono 20 anni che vive a Mauritius e che ci ha raccontato cose magnifiche su questi 2 isolotti incontaminati. Le abbiamo dato retta e così ci siamo imbarcati su un bellissimo catamarano abbiamo fatto un’ora e mezza di navigazione in pieno Oceano Indiano e siamo arrivati in Paradiso. Poco conosciute ai turisti, forse anche perché non a tutti fa piacere farsi una bella navigata, sono il posto ideale per passare una giornata all’insegna della pace totale. In queste isole infatti non c’è davvero nulla. Si è soli con la natura. Sulla via del ritorno ci siamo imbattuti anche in mamma balena e il suo piccolino. Pare che le balene vadano a partorire in Sud Africa e poi ritornano da quelle parti con i loro piccoli per accudirli E’ stato davvero emozionante e dicono anche che porti fortuna, visto che non capita spesso.
All’isola dei Cervi ci siamo stati per carità,ma non reggeva il confronto a mio avviso. E’un ‘isola un po’ troppo inflazionata e quindi si assiste ad un vero sbarco in massa di turisti urlanti a volte maleducati. Se si ha la fortuna di farsi accompagnare da gente del luogo e non dai tour operator classici, si riesce a trovare qualche caletta ben nascosta e passare qualche ora in santa pace godendosi anche una bella grigliata di pesce sulla spiaggia. Chiedete di farvi portare alle cascate che ci sono nei paraggi. Sulla via incontrerete delle graziosissime scimmie in libertà che vi chiederanno solo un po’ di pane o qualche piccola banana. Sono davvero dolcissime
Consiglio una bella visita all’orto botanico di Pamplemousses. E’ il 3° al mondo per numero di piante al suo interno. Vi assicuro che toglie il fiato. Al suo interno poi possiamo trovare le famose tartarughe giganti di terra e un piccolo gruppetto di cervi. http://www.pamplemousses.info/pamp/index.php
Non poteva poi mancare una gita alla capitale Port Louis che conta ben 50.000 abitanti. Sede del governo, delle attività economico finanziarie dell’isola, é divisa tra passato e presente e al suo interno convivono le culture e le religioni più svariate. Troviamo infatti una moschea, una chiesa cattolica ( c’è stato in visita anche Giovanni Paolo II°) un tempio induista e uno buddista.
Ha un mercato della frutta e della verdura davvero singolare che consiglio di visitare, mi raccomando però di stare attenti agli ambulanti che vi si attaccheranno alle caviglie per vendervi qualsiasi cosa.
Passiamo al cibo. Essendoci così tante culture presenti sull’isola, la cucina risente di varie influenze. Mangerete divinamente la cucina indiana come anche quella thai. Assaggerete piatti creoli e gusterete cose più classiche internazionali. In sintesi se amate sperimentare, e adorate le spezie, è il posto che fa per voi.
Mi raccomando, non fatevi abbindolare dal fatto che si comprano bene le cose “griffate” che si producono da queste parti. Il più delle volte non è vero, e comunque i prezzi, per noi europei sono davvero alti. Contrattate sempre. Comprate invece lo zucchero di canna di cui Mauritius è l’esportatore più importante al mondo, il Rum e la vaniglia. Hanno dei prezzi fantastici e, sapendo quanto costano in Italia ( specie la vaniglia ), ne ho fatto incetta.

Che dirvi di più, abbiamo passato dei giorni davvero speciali all’insegna della tranquillità, della gentilezza delle persone del luogo, di posti incantati e di profumi speziati. Se chiudo gli occhi, con la mente sono ancora lì a camminare su quella spiaggia bianca e soffice come il talco riscaldata dagli ultimi raggi di sole della giornata.

E’ posto dove si ritrova se stessi….vi auguro di poterci andare prima o poi